Conferenza stampa il 21 febbraio 2026: sostegno al nuovo settore dedicato all’Italia della Gradska Biblioteka. “Un progetto con risvolti culturali, turistici e lavorativi”
CITTÀ DI CASTELLO – Si è svolta sabato 21 febbraio 2026, alle ore 10, presso la sede dell’Associazione “Scegliamoci il Futuro”, la conferenza stampa del presidente Franco Campagni, che ha illustrato un nuovo progetto di collaborazione con la città di Subotica, importante centro della regione autonoma della Vojvodina (Serbia), al confine con l’Ungheria.
Nel corso della sua recente missione in Ungheria e Serbia, Campagni ha incontrato il sindaco di Subotica e la direttrice della Gradska Biblioteka, dr.ssa Ester Berenji. Dall’incontro è emerso come un numero sempre maggiore di bambini, studenti e cittadini stia imparando la lingua italiana. Per questo, a partire da gennaio 2026, la biblioteca ha dedicato un settore specifico all’Italia, chiedendo un supporto concreto per reperire libri italiani e far fronte alla crescente richiesta di consultazione e lettura.
Il 4 febbraio è arrivata la richiesta ufficiale via mail che Campagni ha prontamente inoltrato al sindaco e all’assessore, oltre che alla direttrice della biblioteca locale. Parallelamente, l’Associazione ha attivato i propri soci per avviare una raccolta di libri scolastici, testi di storia, romanzi di autori italiani e volumi dedicati alle bellezze naturali e artistiche del nostro Paese. “Abbiamo già raccolto circa un centinaio di libri e provvederemo a spedirli nei prossimi giorni”, ha dichiarato Campagni.
Il presidente ha sottolineato come si tratti dell’inizio di una collaborazione transnazionale significativa, con possibili sviluppi non solo culturali ma anche legati al turismo e al lavoro. Campagni ha inoltre ricordato l’amore profondo che la comunità locale nutre per l’Italia, la sua storia e la sua cultura.
In chiusura sono state fornite informazioni sulla Gradska Biblioteka, fondata nel 1800 e dotata di un patrimonio di oltre 360mila volumi, e sulla città di Subotica, circa 150mila abitanti, museo a cielo aperto dove convivono etnie ungheresi, serbe, croate e bunjevci.



