Fiocchetto Lilla, a San Giustino un incontro per parlare di disturbi alimentari

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Domenica 15 marzo al Cinema Lux di Lama un evento promosso dal Comune con ASL1 per sensibilizzare cittadini, famiglie e professionisti sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione


In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), il Comune di San Giustino, in collaborazione con ASL1, promuove un incontro aperto alla cittadinanza per approfondire un tema sempre più diffuso e delicato.

L’appuntamento è fissato per domenica 15 marzo alle ore 17.00 presso il Cinema Lux di Lama, e rappresenta un momento di informazione e confronto rivolto a famiglie, operatori sanitari, educatori e a tutti coloro che desiderano comprendere meglio queste problematiche.

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, che includono patologie come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, stanno registrando negli ultimi anni un aumento significativo, soprattutto tra i più giovani. Si tratta di condizioni complesse che coinvolgono non solo il rapporto con il cibo, ma anche la sfera psicologica, emotiva e relazionale della persona.

Per questo motivo la giornata nasce con l’obiettivo di rompere il silenzio e lo stigma che spesso circondano questi disturbi, favorendo una maggiore consapevolezza e promuovendo un accesso più rapido ai percorsi di cura.

Durante l’incontro verranno affrontati temi fondamentali come il riconoscimento dei primi segnali di disagio, il ruolo della famiglia e della scuola nel supporto ai giovani, e l’importanza di un intervento tempestivo attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, psicologi e specialisti.

L’iniziativa vuole essere anche un’occasione per ricordare che dietro ogni disturbo alimentare c’è una richiesta di aiuto, spesso silenziosa, che merita ascolto, comprensione e una risposta concreta da parte della comunità.

Il Comune di San Giustino e ASL1 invitano a partecipare famiglie, medici di base, pediatri, docenti, educatori, associazioni, oratori e parrocchie, oltre a tutta la cittadinanza, per contribuire insieme a costruire una cultura di maggiore attenzione e sensibilità verso questi temi.

Partecipare significa fare un passo importante verso la prevenzione, l’informazione e il sostegno a chi vive queste difficoltà.

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