Le giocatrici Ilaria Brizi e Gaia Favino raccontano il momento della squadra: gruppo unito, società solida e una città che riempie il palazzetto
Il Città di Castello guarda avanti e lo fa con fiducia. Nel campionato di Serie C femminile la squadra tifernate è stabilmente nelle zone alte della classifica e vede sempre più vicino l’obiettivo playoff. Un traguardo che, a inizio stagione, non era così scontato ma che oggi appare alla portata grazie alla forza di un gruppo compatto e determinato.
A raccontare il momento della squadra sono due protagoniste del roster: la palleggiatrice Ilaria Brizi e la centrale Gaia Favino, entrambe convinte che il vero segreto della stagione sia l’unità dello spogliatoio. Favino, arrivata nel progetto tifernate dopo l’esperienza nel Lazio, spiega la scelta di vestire questa maglia: «Avevo sentito parlare molto bene della società e sapevo di trovare allenatori validi e un ambiente organizzato. Questo per una giocatrice è fondamentale».
La pallavolo a Città di Castello, del resto, è una tradizione radicata. Il pubblico continua a rispondere con entusiasmo e il palazzetto si riempie anche nelle partite di Serie C. Un segnale forte che testimonia quanto questo sport sia sentito nel territorio. «Me lo aspettavo – racconta Favino – perché già l’anno scorso, quando giocavo contro Castello, avevo visto quanto fosse caloroso il pubblico».
La stagione non è stata priva di ostacoli. Il cambio in panchina, con l’uscita di scena di Augusto Varrese e l’arrivo di Gian Paolo, avrebbe potuto creare qualche difficoltà. Invece la squadra ha reagito con maturità. «Il cambiamento lo abbiamo sentito – spiega Brizi – perché quando perdi un allenatore perdi una parte della squadra. Però siamo state brave a compattarci e a continuare il lavoro».
Una compattezza costruita anche grazie alla struttura della società e alla presenza di figure di riferimento che lavorano dietro le quinte. Un ambiente dove ognuno contribuisce, dagli allenatori allo staff, fino ai collaboratori che ogni giorno sostengono il gruppo durante gli allenamenti.
In campo, poi, l’esperienza di giocatrici importanti rappresenta un valore aggiunto. Tra i nomi di spicco ci sono il capitano Francesca Mancini e il ritorno di Aurora Fiorini, elementi che danno profondità e qualità alla rosa. «Sono giocatrici fondamentali – sottolinea Brizi – e la loro disponibilità a mettersi al servizio della squadra è un esempio per tutte».
Adesso però lo sguardo è rivolto al finale di stagione. Il secondo posto è un piazzamento prezioso in ottica playoff e mantenerlo potrebbe fare la differenza. La squadra ne è consapevole e lavora con l’obiettivo di arrivare nella migliore condizione possibile.
«Per noi la regular season è quasi una preparazione ai playoff – spiegano le giocatrici –. Il vero campionato si gioca lì».
La strada è ancora lunga, ma a Città di Castello l’entusiasmo non manca. Con un gruppo unito, una società ambiziosa e un pubblico sempre presente, la primavera potrebbe davvero regalare grandi soddisfazioni alla pallavolo tifernate.



