Si è svolto sabato all’Auditorium San Giovanni Decollato di Città di Castello l’incontro “Cuore, mente e relazioni”, promosso dalla Fondazione Verso l’Europa nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati alla leadership e alla cittadinanza europea.
Ad aprire l’iniziativa è stato il presidente della Fondazione Daniele Spinelli, che ha evidenziato l’importanza di promuovere momenti di riflessione su nuovi modelli di leadership capaci di affrontare le sfide del presente.
Nel suo intervento introduttivo il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha illustrato il concetto di leadership gentile, definendola come un paradigma che integra tre dimensioni fondamentali: il cuore, inteso come empatia e intelligenza emotiva; la mente, come razionalità e visione; e le relazioni, come capacità di creare fiducia e collaborazione.
Il momento centrale dell’incontro è stato il dialogo con Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la crescita e le esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e autore del libro “M’IMPORTA DI TE. Sul sentiero della Leadership Rotonda” (Anima Edizioni, 2025). Intervistato dal consigliere della Fondazione Enzo Faloci, Lobasso ha spiegato come l’espressione “mi importa di te” rappresenti una vera postura culturale e relazionale.
«La leadership – ha sottolineato – non è dominio, ma responsabilità verso gli altri». Nel suo intervento ha inoltre approfondito il concetto di “leadership rotonda”, basata su ascolto, equilibrio interiore, fiducia e valorizzazione delle differenze come risorsa per la cooperazione.
Nel dibattito è intervenuta anche Letizia Guerri, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Città di Castello, che ha evidenziato l’importanza di una leadership capace di unire determinazione e sensibilità, richiamando il crescente ruolo delle donne nella vita pubblica e la necessità di offrire alle nuove generazioni modelli positivi di partecipazione.
A concludere l’incontro è stato il sindaco Luca Secondi, che ha invitato a considerare le crisi e i cambiamenti come opportunità di crescita personale e collettiva.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini, studenti e rappresentanti istituzionali, confermando l’interesse del territorio verso i temi della leadership, del dialogo e della costruzione di una cittadinanza europea consapevole.








