Anteprima Sport, spazio al futuro del basket biturgense: ospiti Cascianini e Casini

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Nuovo appuntamento con “Anteprima Sport” dedicato alla pallacanestro e in particolare alla realtà dei Dukes Basket Sansepolcro, con due giovani protagonisti del vivaio: Tommaso Cascianini e Lorenzo Casini, entrambi under 19 e già nel giro della prima squadra.

La trasmissione ha acceso i riflettori sul lavoro del settore giovanile della società biturgense, con l’obiettivo – come sottolineato in apertura – di “innaffiare queste pianticelle” e far crescere nuovi talenti capaci un giorno di regalare soddisfazioni al club e alla città.

Per Lorenzo Casini il basket è una passione nata molto presto. «Ho iniziato nel 2013, avevo sei anni – racconta – dopo aver visto giocare mio fratello. Da lì è diventata una passione quotidiana». Un percorso lungo che lo ha portato progressivamente a confrontarsi con ragazzi più grandi fino alla possibilità di allenarsi con la prima squadra e ottenere le prime convocazioni.

Diversa la storia di Tommaso Cascianini, arrivato alla pallacanestro qualche anno più tardi, dopo il periodo del Covid. «Ho iniziato nel 2021-2022 – spiega – e mi ha trascinato mio padre, che ha giocato sia a Città di Castello sia con i Dukes. Da allora mi sono impegnato molto e anche per me è arrivata l’occasione di allenarmi con i più grandi».

Entrambi fanno parte dell’Under 19 Gold, squadra che sta disputando una stagione positiva ed è già qualificata alla Coppa Toscana, segno della crescita del gruppo e del lavoro svolto dal club.

Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra rappresenta però un salto importante. «La Serie C è completamente un altro mondo – sottolinea Casini – soprattutto per esperienza e fisicità». Allenarsi con i senior significa ritmi più alti, maggiore intensità e la consapevolezza di quanto lavoro ci sia dietro ogni partita.

Tra i momenti più intensi c’è naturalmente l’esordio. Sia Cascianini che Casini ricordano l’emozione della prima convocazione e dei primi minuti sul parquet: ansia, adrenalina e la sensazione che il pallone “pesi di più”. Ma una volta iniziato a giocare, tutto torna naturale.

Un percorso che continua anche con l’Under 19, dove i due giovani possono mettere a disposizione dei compagni quanto imparato negli allenamenti con la prima squadra.

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