Citta’ di Castello: studenti dalla Calabria alla “Bufalini”. Viaggio tra mestieri, innovazione e futuro

Data:

CITTÀ DI CASTELLO – Dalla Calabria all’Altotevere per scoprire da vicino il valore della formazione tecnica e il legame tra tradizione e innovazione. È l’esperienza vissuta dagli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Filadelfia (Vibo Valentia), ospiti della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” nell’ambito del progetto “STEM4FUTURE – Esperienze di mobilità e orientamento per il lavoro”, finanziato dal PNRR.


Un’occasione concreta di crescita e orientamento che ha permesso ai ragazzi di immergersi nella realtà dei laboratori professionali, sperimentando in prima persona le competenze richieste dal mondo del lavoro. In particolare, grande interesse hanno suscitato le attività nei settori auto e moto e nei percorsi dedicati alla programmazione e gestione di impianti di produzione con sistemi CNC, dove teoria e pratica si fondono in un approccio didattico sempre più vicino alle esigenze delle imprese.


Durante il soggiorno, gli studenti sono stati accolti anche dalle istituzioni locali: il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, hanno dato loro il benvenuto sottolineando l’importanza di queste esperienze per costruire ponti tra territori e nuove opportunità per i giovani.


Il programma ha previsto inoltre visite in alcune delle principali realtà produttive del territorio – tra cui IVAR, Renzacci, Arrow Special Parts, SCACF, CMC e Officina del Trattore – offrendo uno sguardo diretto sul tessuto industriale locale e sulle sue eccellenze.
«Esperienze come questa rappresentano un valore aggiunto fondamentale – ha evidenziato il presidente della scuola Giovanni Granci, insieme al direttore Marco Menichetti e ai docenti – perché consentono agli studenti di confrontarsi con scuole, istituzioni e imprese, arricchendo il proprio percorso formativo». Al fianco degli studenti, una delegazione guidata dalla dirigente scolastica Maria Viscone, con il vice dirigente e referente del progetto Vito Stucci e i docenti tutor.


La visita è stata anche l’occasione per mostrare il volto rinnovato della “Bufalini”, protagonista negli ultimi mesi di importanti interventi di riqualificazione. Dall’efficientamento energetico – con la sostituzione dell’illuminazione a LED e il rinnovamento dell’impianto di riscaldamento – fino ai progetti in corso, come il nuovo complesso di uffici nell’area dell’ex Tipografia Bettacchioli, pensato per liberare ulteriori spazi destinati alla didattica.


Una scuola che continua a investire su qualità e innovazione, come dimostrano gli ambienti e le attrezzature: aule multimediali, laboratori informatici e di disegno tecnico, officine meccaniche, spazi per falegnameria, estetica e ristorazione. Un sistema articolato che trova il suo punto di forza nella capacità di integrare saperi tradizionali e tecnologie avanzate.


In questo contesto, la “Bufalini” si conferma un punto di riferimento per la formazione professionale, capace di attrarre studenti anche da fuori regione e di offrire esperienze concrete, dove il sapere si trasforma in competenza e il futuro prende forma ogni giorno.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Coltivare il futuro a scuola: natura, inclusione e orientamento all’Istituto Burri

Trestina – Un percorso educativo che unisce natura, relazioni...

Città di Castello, fuga a tutta velocità: arrestato 35enne per resistenza a pubblico ufficiale

CITTÀ DI CASTELLO (PG) – Notte movimentata lungo la...

Pallavolo Bartolini in vista di Sabaudia: “Altotevere, testa e serenità le nostre armi”

Il tecnico biancazzurro, alla vigilia dell’esordio nei play-off, indica...

Servizio civile in Caritas: dieci i posti disponibili nel territorio diocesano

Il dipartimento nazionale per le politiche giovanili ha aperto...