Sbloccato lo stallo sulla ricostruzione: soddisfazione del Comune dopo mesi di mobilitazione istituzionale e civica
CITTÀ DI CASTELLO – Si sblocca l’impasse sulla ricostruzione della scuola “Dante Alighieri”. È stato firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il decreto che stanzia complessivamente 21,5 milioni di euro destinati ai Comuni di Città di Castello e Roseto degli Abruzzi.
Una parte rilevante delle risorse sarà destinata proprio alla ricostruzione dell’edificio scolastico tifernate, intervento inserito nell’ambito degli investimenti del PNRR e rimasto fermo per mesi tra incertezze e rallentamenti procedurali.
Dall’amministrazione comunale arriva una nota di soddisfazione, seppur in attesa della pubblicazione ufficiale del decreto per conoscere nel dettaglio la ripartizione delle risorse. Il finanziamento rappresenta infatti una svolta attesa da tempo, dopo una fase di stallo che aveva generato forte preoccupazione tra istituzioni e comunità scolastica.
Determinante, secondo il Comune, è stata la mobilitazione che ha coinvolto diversi livelli istituzionali e il territorio. In prima linea l’amministrazione comunale, affiancata dai parlamentari tifernati, insieme alla Regione Umbria, alle organizzazioni sindacali e alle famiglie degli studenti.
Un’azione corale che si è rafforzata anche sul piano giuridico, con il ricorso presentato dal Comune di Città di Castello e i ricorsi “ad adiuvandum” promossi da Regione, sindacati e dal movimento dei genitori degli alunni delle scuole primarie del primo e secondo circolo didattico e della scuola secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli”.
La vicenda aveva assunto particolare rilevanza anche per le ripercussioni dirette sugli studenti, al centro delle scelte che avevano interessato il territorio e che avevano suscitato un’ampia reazione da parte della comunità locale.
Ora, con l’annuncio dello stanziamento, si apre una nuova fase che potrebbe finalmente portare alla realizzazione dell’intervento e alla restituzione di spazi adeguati e sicuri per la didattica.



