Accolta l’istanza del Comune di Città di Castello: stop ai decreti 2026 in attesa del giudizio di merito
PERUGIA – Il TAR Umbria ha disposto la sospensione dell’efficacia dei decreti sul dimensionamento scolastico 2026/2027, accogliendo l’istanza cautelare presentata dal Comune di Città di Castello e sostenuta anche dalle organizzazioni sindacali del comparto scuola.
A esprimere soddisfazione sono CISL Scuola Umbria, FLC CGIL Umbria e UIL Scuola Umbria, che evidenziano come la decisione del Tribunale amministrativo confermi le criticità già sollevate sul piano.
Nel provvedimento, il TAR ha rilevato come l’intervento del Commissario ad acta abbia ecceduto i limiti del potere sostitutivo, introducendo modifiche non coerenti con la programmazione regionale. Inoltre, è stata evidenziata una carenza di istruttoria e la mancata considerazione delle specificità territoriali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione di Città di Castello e dell’Istituto “Alighieri-Pascoli”, alle prese con problemi di sovraffollamento e interventi edilizi ancora in corso.
Secondo le segretarie regionali Caterina Corsaro (CISL Scuola), Moira Rosi (FLC CGIL) e Loretta D’Aprile (UIL Scuola), l’ordinanza rappresenta un riconoscimento del valore della programmazione condivisa e del confronto con i territori.
Il Tribunale ha inoltre sottolineato il rischio di un danno grave e irreparabile derivante dall’applicazione immediata dei provvedimenti, sia sul piano organizzativo sia per la continuità didattica e la stabilità del personale.
La sospensione, precisano i sindacati, non blocca il processo di dimensionamento, ma apre la strada a una revisione più equilibrata e aderente alle esigenze locali.
L’udienza di merito è fissata per il 12 maggio 2026. Nel frattempo, le organizzazioni ribadiscono il proprio impegno per la tutela del diritto allo studio e della qualità del sistema scolastico umbro.



