Un maxi uovo di cioccolato da scartare insieme e, soprattutto, tanto calore umano: è stato questo il cuore della giornata di festa vissuta all’Asp Muzi Betti, dove gli ospiti della struttura hanno condiviso momenti di gioia e convivialità alla vigilia della Pasqua.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la visita degli studenti delle classi terze del Liceo “Plinio il Giovane”, che hanno portato con sé non solo un dono simbolico, ma anche entusiasmo, energia e una sincera voglia di stare accanto agli anziani e alle persone con disabilità. Un incontro che ha saputo trasformarsi in un vero e proprio scambio tra generazioni, fatto di sorrisi, racconti e piccoli gesti capaci di lasciare un segno profondo.
I ragazzi, già protagonisti di un’iniziativa analoga nel periodo natalizio, hanno voluto rinnovare la loro presenza anche in occasione delle festività pasquali, confermando un legame ormai consolidato con la realtà della Muzi Betti. Un gesto semplice ma di grande valore sociale, che testimonia quanto sia importante avvicinare i giovani a esperienze di condivisione e solidarietà.
«Un sentito ringraziamento ai ragazzi del Liceo “Plinio il Giovane” – ha dichiarato la presidente Annalisa Lelli – che, con la stessa generosità dimostrata a Natale, sono tornati anche per Pasqua portando un uovo e, soprattutto, qualche ora di gioia e compagnia ai nostri ospiti. La loro presenza rappresenta un ponte autentico tra generazioni, capace di regalare sorrisi sinceri a tutta la nostra comunità».
Alla giornata erano presenti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a iniziative come questa, sottolineando l’importanza di momenti di incontro e inclusione all’interno della comunità.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di apertura della struttura al territorio, con l’obiettivo di promuovere relazioni, partecipazione e benessere per tutti gli ospiti. Un pomeriggio semplice, ma ricco di significato, che ha lasciato negli occhi di molti la bellezza di un gesto condiviso e nel cuore la certezza che, anche attraverso piccoli incontri, si possano costruire legami autentici e duraturi.



