Numeri in crescita e prospettive positive per l’Aeroporto San Francesco d’Assisi, che si prepara alla stagione Summer 2026 con dati record e un aumento delle rotte.
Ma accanto al successo dello scalo, arriva l’appello delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Uiltrasporti Umbria, che chiedono un cambio di passo sul fronte occupazionale.
Secondo i sindacati, la crescita dell’infrastruttura non può essere misurata solo in termini di passeggeri e traffico, ma deve tradursi in lavoro stabile e di qualità.
Alla vigilia di una stagione estiva definita “cruciale”, con un incremento del carico operativo, le sigle sindacali avanzano tre richieste principali rivolte alla Regione Umbria e alla società di gestione SASE:
- Stabilizzazioni immediate: trasformazione dei contratti precari in rapporti a tempo indeterminato
- Internalizzazione dei servizi: avvio di un percorso per riportare all’interno attività di handling, servizi di terra e sicurezza
- Investimenti su formazione e sicurezza: adeguati all’aumento dei flussi e alla complessità dello scalo
“Non possiamo permettere che l’aeroporto diventi una fabbrica di precariato proprio nel momento del suo massimo sviluppo”, dichiarano i segretari regionali Ciro Zeno e Stefano Cecchetti.
Le organizzazioni chiedono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto permanente, sottolineando come la crescita dello scalo debba essere sostenibile non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale.
L’obiettivo, concludono i sindacati, è fare della Summer 2026 non solo l’anno dei record di traffico, ma anche quello della svolta per i diritti e la stabilità dei lavoratori aeroportuali.



