Arcaleni “ Presentata interrogazione per comprendere lo stato dei lavori presso le piscine comunali e quando l’impianto nel suo complesso sarà di nuovo fruibile dalla cittadinanza”
A un mese e mezzo dalla prevista riapertura delle piscine comunali, chiuse dal 29 gennaio 2025, come affermato dall’assessore Carletti che aveva promesso di tuffarsi il 1 giugno 2026 , siamo a registrare più di qualche dubbio e perplessità, con voci che si inseguono su ritardi e problemi.
Con l’estate alle porte, molti si chiedono quando riapriranno “le piscine” e se le promesse verranno mantenute: non solo i tanti tifernati che in questi 15 mesi hanno dovuto arrangiarsi da soli e con i propri mezzi, ma anche le società sportive che hanno sempre programmato i Meeting nazionali a giugno.
Potrebbe essere il secondo anno consecutivo in cui sarebbero costretti ad emigrare altrove, o a far saltare di nuovo la realizzazione.
Che i lavori non fossero spediti, lo dimostra da solo lo stato del cantiere, che risulta deserto da tempo. Ma le continue rassicurazioni di sindaco e assessore avevano sempre garantito che tutto stava procedendo a meraviglia.
A dire il vero più di un dubbio era emerso di fronte agli ulteriori mutui e nuovi stanziamenti presentati nelle variazioni di bilancio, addirittura a distanza di 10-12 mesi dall’inizio lavori: dopo il cospicuo finanziamento di 1 milione€ dalla Regione accompagnato da un cofinanziamento comunale di 341.761,00€, a valere nel bando per l’efficientamento energetico e sismico, sono spuntati un nuovo mutuo di 300mila € chiesto al credito sportivo, e ulteriori 70.000€+65.000€ da fondi del bilancio comunale dedicati alla piscina: quali opere devono essere affrontate con tutti questi soldi?
Perchè i “nuovi” lavori non erano stati previsti fin dall’inizio? Si presume infatti che il Comune abbia piena contezza dello stato di un impianto e delle sue piscine, costruite da decenni e via via ristrutturate e mantenute sempre dallo stesso ente.
L’interrogazione presentata intende fare chiarezza e conoscere lo stato effettivo e reale dei lavori di riqualificazione dell’impianto natatorio comunale nel suo complesso e se il cronoprogramma dei lavori sia ad oggi rispettato.



