FOLIGNO – Un importante traguardo per la sanità territoriale e un riconoscimento d’eccellenza per l’assistenza ai pazienti.
L’ambulatorio cefalee dell’ospedale di Foligno ha infatti ottenuto l’accreditamento ufficiale come Centro Cefalee da parte della SISC, Società Italiana per lo Studio delle Cefalee.
La SISC rappresenta il principale punto di riferimento scientifico nazionale per la diagnosi e la terapia delle patologie cefalalgiche.
“L’ottenimento di questo marchio di qualità – spiega il direttore del dipartimento di Riabilitazione della Usl Umbria 2 dott. Mauro Zampolini – certifica l’elevato standard dei percorsi clinico-assistenziali offerti dalla struttura umbra, confermando la competenza del personale sanitario e l’adozione di protocolli diagnostico-terapeutici costantemente aggiornati in base alle più recenti evidenze scientifiche internazionali”.
I criteri dell’eccellenza
L’accreditamento SISC non è un semplice atto formale ma il risultato di una rigorosa valutazione che premia le strutture capaci di garantire specializzazione e resenza di personale medico con formazione specifica nel trattamento delle cefalee; tecnologia con utilizzo di strumentazioni diagnostiche di ultima generazione; ricerca, Formazione e multidisciplinarità per una presa in carico globale del paziente che integra diverse competenze cliniche.
Un punto di riferimento per il territorio
Il Centro Cefalee di Foligno si consolida così come hub di riferimento per la gestione delle forme più diffuse e invalidanti di mal di testa, tra cui l’emicrania, la cefalea tensiva e le cefalee croniche. L’approccio del Centro mira a superare la gestione del sintomo, offrendo percorsi terapeutici personalizzati e innovativi volti a restituire qualità di vita ai pazienti.
“Questo riconoscimento – afferma la responsabile dott.ssa Laura Bernetti – è il frutto di un impegno corale e costante nella cura di una patologia che, seppur spesso sottovalutata, ha un impatto sociale e personale altissimo. Il nostro obiettivo resta quello di abbattere le barriere d’accesso alle cure e garantire ai nostri pazienti standard assistenziali ai massimi livelli nazionali”.



