Diritti, sicurezza e lotta al precariato al centro del Primo Maggio a Città di Castello. Dal Loggiato Gildoni, davanti a un pubblico numeroso, il messaggio è stato chiaro: il lavoro dignitoso resta una priorità.
A rilanciarlo è stato il sindaco Luca Secondi, intervenuto durante la manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil con il patrocinio del Comune. “Il Primo Maggio deve restare una giornata di significato concreto”, ha sottolineato, richiamando l’impegno condiviso di istituzioni, sindacati e forze sociali nel costruire sviluppo e tutele per i lavoratori.
Il punto è questo: il lavoro deve tornare al centro delle politiche. Non solo salari e occupazione, ma anche sicurezza, salute e diritti, in un contesto segnato dalle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.
Dopo gli interventi istituzionali e sindacali, coordinati da Patrizia Venturini dello Spi-Cgil, la giornata è proseguita con un momento culturale tra musica e letture. Sul palco si sono alternati Sara Peli, Nico Pruscini, Giulia Sguerri, Mauro Silvestrini e alcuni studenti dell’Istituto “Franchetti”.
Tra i presenti anche il senatore Walter Verini, il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, l’assessore Rodolfo Braccalenti e diversi consiglieri.
Spazio anche alla memoria, con riferimenti agli 80 anni della Repubblica e al diritto di voto delle donne. Una giornata che ha unito riflessione e partecipazione, con uno sguardo rivolto al futuro del lavoro.



