A Fabrizio Gherardi il palio di San Egidio, edizione 2019

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Il veterano
 Fabrizio Gherardi, 71 anni, ha vinto l’edizione 2019 del tradizionale Palio di Sant’Egidio, il più antico che si svolge a Sansepolcro (nella data del 1° settembre, quella in cui si celebra il fondatori della città assieme ad Arcano) e che mette di fronte balestrieri ordinari e semplici cittadini che facciano richiesta alla società biturgense. Per l’occasione – c’era stato un solo precedente nel 2000 – la gara è stata spostata dal campo di tiro “Luigi Batti” a una piazza Torre di Berta che ha fatto registrare un buon afflusso di spettatori nell’arco delle oltre due ore di manifestazione. Chiamato per 28esimo sul banco di tiro, Gherardi ha scoccato una verretta molto precisa, con il puntale che si è conficcato all’interno del piccolo cerchio centrale di colore nero; ciò gli ha consentito di apporre per la terza volta la firma fra i vincitori del Sant’Egidio dopo la doppietta realizzata nel biennio 1983-1984. Fra i migliori tiratori in assoluto della Società Balestrieri di Sansepolcro, Fabrizio Gherardi è invece una sorta di “eterno piazzato” nel Palio con Gubbio: 3 secondi e altrettanti terzi posti, senza però aver mai trionfato dal 1974 a oggi. Tornando al Sant’Egidio, dietro Fabrizio Gherardi si sono piazzati il 21enne Francesco Scappini e il sempre valido Federico Romolini. Sono stati in totale 80 i partecipanti, dei quali un terzo – cioè 27 – non erano balestrieri, nel rispe
tto anche in questo caso della storia, perchè al Borgo – anche secoli addietro – esistevano anche civici possessori di balestre. Fra le novità di quest’anno, oltre alla location, anche la telecamera puntata in primo piano sul corniolo, con le immagini ingrandite e proiettate sulla parete del Vescovado, che hanno reso più interessante per il pubblico la visione della tenzone individuale.
 “Sono ovviamente contento perchè comunque anche questa sfida è espressione della nostra storia– ha commentato Fabrizio Gherardi dopo essere stato “sommerso” da abbracci e felicitazioni – e avevo la consapevolezza di aver tirato nella giusta direzione. Ero semmai un po’ scettico sullo spostamento della gara in piazza, ma questo perchè sono particolarmente affezionato al nostro campo di tiro. Per il resto, ottima scelta”. Però dopo 45 anni il grande tabù non è stato ancora sfatato: “Credo di essere uno dei pochi ad aver collezionato tante frecce nel Palio senza mai essermi aggiudicato quella più importante. È una luce che ancora non mi si è accesa: ci sono andato vicino tante volte, spero che arrivi quella buona, poi posso dire di aver vinto tutto quello a cui un balestriere può aspirare”.

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