Question time ricco di argomenti con traffico, affido, trasporto scolastico, torre civica, mobilità e biomasse

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QUESTION TIME: TRAFFICO, AFFIDO, TRASPORTO SCOLASTICO, TORRE CIVICA, MOBILITA’ E BIOMASSE

Viabilità. Via Roma è stato il primo argomento del question time del consiglio comunale di Città di Castello, convocato lunedì 9 settembre 2019. La problematica di questa strada è stata sollevata dal consigliere PSI Luigi Bartolini: “E’ stata esclusa dai lavori di asfaltatura. Dalla rotatoria di Rignaldello, fino quasi a Villa Cappelletti a Garavelle, via Roma mostra un asfalto in pessime condizioni, diventando, in alcuni tratti, anche pericoloso per chi transita. Via Roma è una strada estremamente importante, che apre le porte alla città per chi esce dalla E45 a Città di Castello sud – Santa Lucia, e per i flussi interni al quartiere. Che progetti ci sono?”. Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha risposto che “non è stata inserita nei lavori in corso perché lungo la strada Umbra Acque deve eseguire degli interventi di potenziamento ma la sua asfaltatura è già stata programmata”.
Affido. Al centro dell’interrogazione del gruppo PD invece l’affido familiare, a fronte dell’inchiesta “Angeli e Demoni”. “Un’indagine tuttora in corso che ha portato allo scoperto risvolti raccapriccianti del lavoro svolto dalla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di avere redatto false relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Per questi motivi vogliamo conoscere – ha detto Luciano Tavernelli, consigliere del PD – soggetti e modalità che intervengono nella realizzazione del progetto d’affido per rispondere al bisogno di accoglienza di quei minori che non possono rimanere nel loro contesto familiare”. Luciana Bassini, assessore alle Politiche sociali ha risposto che “L’affido di un minore richiede il coinvolgimento di diversi attori a partire dal bambino/ragazzo e la sua famiglia di origine, gli operatori dei Servizi  Sanitari ed in particolar modo del Servizio Integrato per l’Età Evolutiva USL. Nel regolamento è prevista una proposta di affidamento eterofamiliare viene presentata formalmente dall’assistente sociale dell’Ufficio di Cittadinanza del Comune di residenza del minore, referente della situazione familiare e concordata con l’’Equipe per l’Affido Familiare, dopo aver esaminato le difficoltà della famiglia di origine e gli elementi che suggeriscano l’opportuna indicazione di avvalersi dell’istituto dell’affido familiare Nel caso in cui le difficoltà del nucleo di origine del minore siano particolarmente severe, l’indicazione può venire dal Tribunale per i Minorenni. C’è la fase di abbinamento del bambino ad una famiglia che viene fatta attingendo alle disponibilità di singoli, coppie e famiglie presenti nella Banca Famiglie del territorio. Questo ingresso avviene attraverso un percorso di preparazione e di valutazione svolto dagli operatori dell’équipe finalizzato a definire il loro  profilo per un eventuale  abbinamento con un minore. La valutazione avviene attraverso colloqui singoli e di coppia, una visita domiciliare e l’incontro con i figli della famiglia candidata. Viene poi definito un progetto di affido con tempi di attuazione, le finalità da perseguire, la durata prevista, gli incontri con la famiglia di origine. L’affido viene monitorato costantemente. La famiglia affidataria percepisce un’indennità per le spese di mantenimento e di cura del minore in affidamento, 507,00, la pensione minima INPS”. Nella replica il capogruppo PD Mirco Pescari: “Quando si tratta di minori nel bisogno, c’è un’equipe che valuta; gli elementi dati dall’assessore sono di tranquillità per quell’opinione pubblica colpita da quello che la stampa ha chiamato il partito di Bibbiano. Ma che non esiste, esistono persone che non so come definire e che hanno compiuto atti criminali. Noi viviamo tutta un’altra storia”.
Traffico pesante a Lerchi. Stop al traffico pesante a Lerchi: lo hanno chiesto in un’interrogazione i consiglieri PD Vincenzo Tofanelli e Vittorio Massetti, segnalando “l’incremento di tale flussi dopo la chiusura del viadotto di Puleto ai mezzi pesanti, sottolineando l’aggravio per i residenti in termini di inquinamento, rumore, pericolosità della viabilità della frazione”. La richiesta è sia di chiudere anche Lerchi al traffico pesante sia invitare l’Anas a modificare la segnaletica in modo da reindirizzare il traffico verso la Piastra Logistica, Cerbara, San Giustino e Sansepolcro, allontanandolo dal Lerchi. Il sindaco Luciano Bacchetta ha precisato che “Per risolvere il problema ci sono diverse soluzioni: una è la variante, ci stiamo lavorando, vediamo se questo governo darà più risorse; stiamo parlando di una strada regionale che tuttavia non ci lasciare inermi. Una soluzione è chiudere al traffico pesante e ci adopereremo per renderla effettiva”. Tofanelli ha ringraziato il sindaco: “Purtroppo la e78 non vede ancora la luce. Dal punto di vista dei residenti è opportuno attivarsi con la segnaletica”.
Mobilità.  Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, in una interrogazione al consiglio comunale di lunedì 9 settembre 2019 ha parlato “di una procedura iniziata nel bel mezzo di una discussione sul Decreto concretezza. La prima domanda sono le motivazioni: perché mobilità volontaria se il decreto del governo elimina l’obbligo della mobilità prima di procedere al reclutamento ordinario per concorso? Perché si è scelta questa procedura? Due posti Istruttore tecnico C su settore Assetto del Territorio: possono assumere le funzioni di geometra, ingegnere? Sono due posizioni nuove? Nel bel mezzo di questa procedura una testata giornalistica allude al trasferimento dal comune di Gubbio a quello di Città di Castello dalla vicesindaco di Gubbio Tasso, che ha i titoli professionali necessari.  E’ una delle persone che aveva partecipato? È la stessa persona? La procedura era conclusa?”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha chiesto di “fare il nome. Io non temo di fare i nomi. Io non ho nessun rapporto con queste persone e nessuna simpatia”. Il sindaco ha poi dettagliato: “Il piano assunzioni è stato elaborato sulla base del personale a disposizione. Il piano prevede assunzioni di categorie per C e D. Abbiano bisogno di figure tecniche in particolare per i lavori del patrimonio edilizio scolastico. La legge vigente richiede la mobilità. La commissione del caso in oggetto è convocata per la fine di settembre. La persona chiamata in causa ha chiesto la rettifica delle notizie pubblicate e la selezione non c’è ancora stata”. Il sindaco ha letto anche una dichiarazione della persona interessata.  Nella replica Arcaleni ha detto “non sono soddisfatta della risposta sulla scelta della procedura. Abbiamo colto nel segno: nella risposta ha ammesso che la commissione è convocata per la fine settembre. Come hanno fatto i giornalisti a sapere? Qualcuno voleva che il nome uscisse”.
Trasporto scolastico. “La gara per il trasporto scolastico a fine agosto non era ancora assegnata. Una prima volta è andata deserta e una seconda si sono verificati intoppi burocratici” ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani al consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 9 settembre 2019. “Gli operatori devono lavorare senza certezze: ad oggi non sappiamo chi sarà il gestore”. L’assessore ai Servizi scolastici Rossella Cestini ha detto che “E’ passato del tempo perché ci sono stati dei carteggi per il perfezionamento della documentazione amministrativa, a giugno l’ammissione provvisoria delle ditte. Al momento c’è una proroga. Velocemente la commissione, entro il 1ottobre, terminerà l’iter ed entro il 7 ottobre l’apertura delle offerte economiche. Speriamo di terminare molto rapidamente. Purtroppo la gara è andata deserta”. Nella replica Lignani ha detto “se tutto va bene ci sarà un soggetto ufficiale a metà novembre. Gli uffici mi avevano fatto sperano in tempi più brevi. Se nessuna ditta è idonea? Annulleremo la gara?”.
Torre civica. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha chiesto in un’interrogazione informazioni sulle spese di sicurezza per la torre civica: “Ho constatato diverso mancanze sulla sicurezza applicativa. Ho foto che documentano un’auto che ostruivano il passaggio alla torre civica durante il cantiere” ha detto al consiglio comunale di lunedì 9 settembre 2019. “Mancava la cartellonistica e aspetto ancora la documentazione della Soprintendenza. Stesso discorso sulla rotatoria della Madonna del Latte. E’ la quarta richiesta inevasa che colleziono”. Luca Secondi, assessore ai Lavori pubblici, ha sottolineato come “Le autorizzazioni per i lavori pubblici non richiedono bollo; l’autorizzazione di suolo pubblico siano a disposizione degli organi di vigilanza, i costi assicurativi sono nella rendicontazione, il costo finale della sicurezza  di circa 5000 euro, più alto della previsione, perché la sicurezza ha richiesto maggiori cautele. Riguardo alla rotatoria della Madonna del Latte, le spese per la sicurezza sono relative ad una serie di lavori per circa 6000 euro. Il comune impone sulla base della legge la formazione sulla sicurezza ai suoi dipendenti, se ci sono state disattenzioni non sono a mia conoscenza”. Nella replica Rigucci ha detto “un’auto che ostruisce il passaggio vuol dire che non ci sono controlli. La cartellonistica deve stare fuori. Non sono contento della risposta. I soldi della sicurezza devono rientrare perché non c’era la sicurezza”.
Centrale a biomasse. Sempre Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha presentato un’interrogazione per gli scarti delle centrali  a biomasse di Giove e di Bonsciano. “Giungono molte lamentele per la messa a dimora degli scarti in zone in cui ci sono campi coltivati in prossimità del fiume Tevere o dei fossi. La concentrazione di azoto sul terreno può creare inquinamento in particolare al torrente Vaschi e ai pozzi privati della zona. I residenti lamentano anche altre conseguenze. Qual è il parametro di legittimità del prodotto e cosa dicono le analisi Arpa?”. Massimo Massetti, assessore all’Ambiente, ha risposto che “le due centrali, una a Piosina ed una a Bonsciano, sono partite in tempi diversi. Una  in tempi in cui non c’erano regole per l’uso come ammendante per l’agricoltura, l’altra sì. A seguito della segnalazione di un proliferare di mosche a Ronti, il Comune ha scritto sia alla società che all’agricoltore anche se le autorità non erano risalite alla causa. Abbiamo disinfestato e per evitare che si ripetesse problemi e spesa, scritto agli interessati. Le centrali producono energia elettrica e digestato per l’agricoltura. Sono disciplinate da leggi e norme regionali, in particolare il regolamento del 2011 per il biogas dalle biomasse e utilizzazione agronomica del digestato. Le aziende che lo producono, devono presentare il piano di come lo distribuiscono al comune e all’Arpa che controlla”.
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