Cesare Sassolini: “servono interventi urgenti in materia di Coronavirus”

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Uffici Postali periferici chiusi: dalle frazioni le persone sono costrette a recarsi a Città di Castello per usufruire dei servizi postali. Molti tifernati mi stanno segnalando questo problema, presente anche in altri Comuni: rimangono aperti solo gli uffici centrali, mentre gli altri sportelli vengono chiuso. Chiusure che generano problemi, soprattutto per la popolazione più anziana che ha difficoltà negli spostamenti. E’ vero: in questo periodo è preferibile utilizzare i servizi online, ma non tutti sono capaci di farlo, ed in vista dell’erogazione delle pensioni gli uffici postali conteranno l’afflusso di molte persone. Dalla periferia sud del comune di Città di Castello, da Trestina, Morra, Promano, per citare alcune frazioni, i pensionati e non solo si recheranno agli uffici postali del centro. Si aumenta così il pericolo di contagio, tra i cittadini che si recheranno alle Poste, ma si mette anche a rischio l’incolumità dei lavoratori. Queste persone, che magari finora sono state chiuse in casa rispettando le normative, potrebbero uscire tutte insieme andando a ritirare la pensione e poi a fare spesa. Così facendo aumentano i rischi di contagio, proprio ora che, come ha ben spiegato il sindaco nella comunicazione di domenica 22 marzo, sembra che nel nostro territorio i contagi stiano rallentando. Per questo motivo chiedo al sindaco di intervenire tempestivamente e chiedere l’apertura, anche in forma ridotta, degli uffici postali periferici. Basterebbe che questi aprissero mezza giornata, due ore al giorno, o qualche ora a settimana. E’ un intervento importante per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.
Non solo. Chiedo al sindaco di adoperarsi per sospendere momentaneamente le tasse comunali: Tosap, Tari, la tassa sulle insegne pubblicitarie e l’addizionale Irpef del Comune. Sarebbe un gesto importante e di grande sensibilità soprattutto per aiutare i lavoratori con Partita Iva e i tanti negozianti che hanno obbligatoriamente chiuso la propria attività in questo periodo di emergenza. Le difficoltà per chi non ha un mensile fisso, sono numerose, e qualsiasi aiuto può garantir loro la sopravvivenza lavorativa. La sospensione, una riduzione o posticipare il pagamento, oppure fare un ‘anno bianco’ sarebbe un aiuto importante.
Infine invito tutti i supermercati e chi ha negozi di alimentari – ringraziandoli per l’importante servizio che svolgono in questo periodo di emergenza – a promuovere la vendita di prodotti locali, umbri e Made in Italy. Aiutiamo anche in questo modo le nostre aziende. Infine invito tutti i supermercati e i negozi di alimentari ad esporre in alcuni scaffali il cartello un cartello con la scritta “prodotti Italiani” e in altri prodotti Umbri e invito anche la popolazione a sostenere la nostra filiera acquistando soprattutto prodotti con questa indicazione! Nei momenti di difficoltà è importante sostenere la nostra economia.

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