“Un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei cimiteri”: Ordine del giorno dei consiglieri Morani (Psi), Tavernelli (Pd), Procelli (La Sinistra) e Zucchini (Gruppo Misto)

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Con un ordine del giorno i consiglieri comunali Vittorio Morani (Psi), Luciano Tavernelli (Pd), Giovanni Procelli (La Sinistra) e Gaetano Zucchini (Gruppo Misto) chiedono alla massima assise cittadina di impegnare la giunta a predisporre “un progetto adeguato, per l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutti i cimiteri del nostro comune, attraverso la sostituzione del ghiaino con prodotti più compatti e meglio percorribili da persone con disabilità” e a “realizzare al posto degli scalini, dove mancanti o sostituendo quelle esistenti non a norma, rampe di accesso e trasferimento ai vari settori dei cimiteri, in cemento e similari, antisdrucciolo e correttamente inclinate, con servizi igienici a prova di disabile, con panchine e fontanelle alla giusta altezza”. Per i firmatari dell’atto “anche i cimiteri, e non solo in questo periodo, devono avere tutte le caratteristiche per essere facilmente raggiungibili e accessibili a chi vive su una sedia a rotelle o ha problemi di deambulazione”. Nell’evidenziare come “generalmente, il ghiaino usato nei viali e vialetti che conducono all’interno del camposanto, verso i loculi, cappelle o tombe interrate, crei non pochi problemi a chi si deve spingere o farsi spingere su una carrozzina, spostarsi con presidi di deambulazione”, Morani, Tavernelli, Procelli e Zucchini sostengono che “sia una scelta di civiltà garantire a tutti, anche alle persone con disabilità, un diritto come quello di andare a visitare i propri cari defunti”. “Soluzioni alternative al ghiaino sono già in commercio e rappresentano un’alternativa perfetta alle tradizionali pavimentazioni bituminose in tutti quei casi in cui problematiche relative all’impatto ambientale e paesaggistico impongano una scelta cromatica specifica”, rilevano i consiglieri, portando l’esempio del ricorso a scelte analoghe che vengono fatte abitualmente per “strade o piazze di centri storici, piste ciclabili o pedonali, come arredo urbano in zone di pregio ed ovunque sia necessario rispettare i vincoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio”, ma anche per “ingressi ad edifici di privati come ville e condomini, vialetti interni a parchi e giardini, quindi anche per i cimiteri”. “Crediamo che non si possa fare tutto e subito – affermano Morani, Tavernelli, Procelli e Zucchini – ma iniziare con degli interventi adeguati e in modo corretto ci permetterà di dire che siamo oltre che sulla strada giusta anche a buon punto del progetto”.

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