Settembre 20, 2021

Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 6 guariti e 5 nuovi positivi. Il numero complessivo dei casi non si è ancora abbassato. Mantenere alta la guardia, serve intensificare le vaccinazioni”

“Ieri abbiamo avuto cinque nuovi positivi e sei persone guarite”. E’ l’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello comunicato oggi dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha preso atto di come “la presenza di nuovi positivi continui a essere abbastanza consistente, anche se c’è un numero apprezzabile di persone guarite, per cui non c’è ancora un abbassamento significativo del numero complessivo di casi”. “Dobbiamo continuare a tenere alta la guardia, adottare la massima attenzione e la massima prudenza”, ha ribadito il primo cittadino, nel sottolineare: “nei prossimi giorni vedremo gli effetti dell’applicazione della Zona Arancione in Umbria, perché i dati attuali riflettono l’incidenza delle festività natalizie, dei contatti e dei rapporti che ci sono stati”. “Per adesso mi pare di capire che non ci sia il balzo in avanti delle positività che si preannunciava, abbiamo un quadro generale abbastanza stabile e la pressione sugli ospedali, in particolare sui reparti Covid e sulle terapie intensive Covid, non è drammatico come si poteva temere”. Nel puntualizzare come “in questa fase si procederà alla somministrazione della seconda dose di vaccino e che i quantitativi per l’Umbria sembrano non dover diminuire come altrove”, Bacchetta ha evidenziato “la necessità di intensificare la campagna di vaccinazione per evitare la terza ondata della pandemia, perché questa è l’unica strada maestra per uscire da una situazione che comincia a essere pesantissima per tutti dal punto di vista economico e sociale”. “Il rientro a scuola previsto per il 25 gennaio sarà un momento fondamentale di verifica, la cartina tornasole della situazione che viviamo, data la socializzazione ben maggiore, l’utilizzo più elevato dei trasporti, la convivenza all’interno delle classi, i rapporti sociali più intensi che comporterà”. “In Umbria il numero delle persone decedute è particolarmente elevato, la seconda ondata è stata decisamente brutta”, ha riconosciuto Bacchetta, nel richiamare l’attenzione sul fatto che “a Città di Castello c’è stata una situazione meno complessa dell’altra volta, però, come nella prima ondata c’è stato il focolaio dell’ospedale, in questa seconda ondata c’è stato il focolaio della Muzi Betti, a testimonianza che, per quanto si possa lavorare intensamente e seriamente, l’imprevedibilità del Covid è tale che le emergenze si possono sviluppare in qualunque luogo”. “Muzi Betti – ha ricordato il sindaco – avrà presto una zona bianca nella quale poter accogliere gli ospiti che si sono negativizzati, una scelta estremamente saggia, ponderata e giusta, per la quale voglio ringraziare sia i responsabili della residenza sanitaria che dell’Usl Umbria 1”. “Per fortuna sono diverse le persone che stanno guarendo, in particolare tra gli operatori, che essendo più giovani hanno una reattività più alta, per cui anche dal punto di vista dell’organico in servizio la situazione sta migliorando”, ha riferito Bacchetta, nel rimarcare: “ciò che è importante in questa situazione è che i nostri anziani non vengano sballottati per l’Umbria, una cosa che io ritengo inaccettabile, sia dal punto di vista umano che politico e sociale, in quanto a Città di Castello abbiamo tutte le condizioni per poter ospitare i nostri anziani in modo più che dignitoso”.

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