Città di Castello: scuola di Rovigliano, Morini (Tiferno Insieme) interroga la Giunta

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Nel consiglio comunale di Città di Castello che si è svolto venerdì 25 gennaio 2021 il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini ha portato all’attenzione la situazione della scuola rurale di Rovigliano: “Non è la prima volta che sottopongo al consiglio la scuola, così come ho fatto per altre emergenze artistiche e culturali. Questa scuola, progettato dai Baroni per incarnare il loro metodo che non è Montessori ma della Montesca. L’edificio è di proprietà della Regione Umbria, nonostante gli interventi, e l’interno è stato spogliato di ogni bene. Il proprietario è l’interlocutore ma insiste nel territorio del comune e il recupero della scuola era una delle azioni del Centenario anche per il ruolo di emancipazione e promozione sociale che svolse e nelle famiglie degli allora scolari ancora sopravvive. Il cambio di guida alla Regione forse potrebbe determinare uno sguardo diverso su questo patrimonio e magari il recupero degli arredi scolastici”. Vincenzo Tofanelli, assessore alla Cultura, ha detto: “Ho sempre seguito la storia della scuola e sono andato con l’assessore e il dirigente di allora al magazzino di Solomeo per visionare gli arredi, che ora in parte sono a Foligno. Ho chiesto agli uffici un inventario per avere un quadro preciso: la scuola è intervenuta la Regione negli anni Novanta, ho spesso incontrato i miei concittadini per capire quale nuova destinazione avrebbe potuto avere che permettesse di farla mantenere da sola ma questa soluzione non è stata trovata. Poteva essere una sede per la Pro-loco ma gli spazi devono essere recuperati e dare un sostegno finanziario. Stiamo lavorando per una convenzione sulla Montesca e ho chiesto che fosse inserita anche Rovigliano. Speriamo che la cosa vada avanti e nel caso il piano di recupero sarà presentata al consiglio comunale. Possiamo fare un sopralluogo per vederla internamente”. Morini ha ringraziato per i sopralluoghi “che mi invita sempre a fare ma poi non se ne fa uno, come quando abbiamo parlato della Chiesa della Carità, di Badia. Il problema è che al di là della Regione, è il Comune che dovrebbe dare l’imprinting. Se mi dice che c’è un progetto per una nuova governance del patrimonio dei baroni, bene e sono contento che dentro questa progettualità ci sia anche la scuola di Rovigliano. Se la vocazione della Montesca è di favorire un approfondimento delle tematiche dell’educazione e della formazione. Dobbiamo evitare che siano cattedrali nel deserto e che il patrimonio si sostenga da solo con le attività. Speriamo in notizie più precise”.

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