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Il 3 dicembre a Santa Croce la presentazione del libro “Umbertide dall’Unificazione alla Seconda Guerra Mondiale”
Sabato 3 dicembre alle ore 17 presso il Museo di Santa Croce Simona Bellucci presenterà il suo nuovo libro “Umbertide dall’Unificazione alla Seconda Guerra mondiale 1859-1945. Con retrospettiva sul Risorgimento di Fratta”. Ne discuteranno con l’autrice la scrittrice Barbara Alberti, grande cultrice dell’umbertidesità, gli storici e giornalisti Alberto Stramaccioni, Fabrizio Ciocchetti, Alvaro Tacchini e Alessandro Billi in qualità di moderatore. Porteranno i saluti dell’amministrazione comunale il sindaco Luca Carizia e l’assessore alla cultura Sara Pierucci.
Durante l’incontro verranno proiettate immagini, anche inedite, relative al periodo. Alla fine seguirà una degustazione dei prodotti tipici del territorio a cura della Pro-Loco.


Simona Bellucci si è già interessata alla storia di Umbertide, avendo al suo attivo pubblicazioni sulle tabacchine, sui contadini e sulla storia locale nella seconda metà del Novecento. Il volume, ampio ed articolato, è comunque agevolmente fruibile, per un’ impostazione che prevede, oltre alla ricostruzione della storica, numerose foto, illustrazioni e una grande quantità di schede relative a personaggi, fatti e approfondimenti specifici.
Secondo Bellucci, è stato importante riscrivere la storia umbertidese di quel periodo, perché negli ultimi venti anni sono stati pubblicati vari lavori su alcuni suoi aspetti, particolarmente su Liberazione e Risorgimento, mentre altri argomenti stati meno studiati, come il fascismo. Il libro vuole dare, quindi, una lettura complessiva di quello che è successo, ricomponendolo in un quadro unitario, frutto anche di una ricerca archivistica approfondita.


Vista la significatività dell’opera per la comunità umbertidese e regionale, hanno dato il patrocinio il Comune di Umbertide, la Pro-Loco di Umbertide, l’Associazione Storici Riuniti Umbertide, l’Istituto Storico Sociale “Venanzio Gabriotti”, Sistema Museo ed ha collaborato all’iniziativa l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea.

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