Grande affluenza di pubblico, per la mostra “Il Colore Dentro”

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Grande affluenza di pubblico ed emozioni intense venerdì 9 dicembre a Palazzo Alberti a Sansepolcro per l’inaugurazione ufficiale de “Il colore dentro – Francesco Dindelli (1917-1986) – Lo sguardo di un artista del ‘900”, promossa dall’associazione “l’Accademia” aps con il Comune di Sansepolcro e la Usl Toscana Sud Est, grazie anche al contributo di vari sponsor privati. L’esposizione nel giorno di apertura è stata gratificata dalla visita di numerosi cittadini di Sansepolcro e da altri visitatori giunti da fuori città, impressionati dall’altissimo livello delle opere di Dindelli, testimonianza di una vita segnata da varie tragedie: la pesantissima prigionia in Africa, India e Australia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale (periodo nel quale Francesco contrasse la malaria della quale mai si liberò), la segregazione in manicomio per tredici anni all’ospedale psichiatrico di Arezzo e poi la solitudine a Sansepolcro per via dell’incomprensione o, peggio, dell’indifferenza di troppi suoi concittadini).

Queste terribili esperienze segnarono per sempre la vita dell’Artista ma proprio nella sofferenza intima che lo accompagnava giorno dopo giorno Francesco Dindelli trovò la motivazione forte per esprimere il suo straordinario talento. La curatrice della mostra, la storica dell’arte Alessandra Baroni, ha sottolineato come l’opera di Dindelli si iscriva nel movimento novecentesco che fa capo a pittori come Rosai o Sironi, ad esempio, ma ha anche rimarcato che la creatività di questo autore, quasi totalmente sconosciuto in vita, segue un percorso personalissimo, nel quale spiccano i disegni a biro e con altri materiali poveri, realizzati negli anni del manicomio e prima ancora in quelli della prigionia. Questi lavori contrastano con i colori ad olio, accesi e vitali, dei quadri risalenti a periodi relativamente sereni, precedenti e successivi alle traumatiche esperienze sopra citate. Il Sindaco di Sansepolcro, ing. Fabrizio Innocenti, e l’assessore alla cultura, avv. Francesca Mercati, hanno espresso sostegno e ammirazione per un’iniziativa culturale che fa riscoprire a tutti un Artista biturgense che va annoverato fra gli importanti autori suoi concittadini del ‘900 (fra questi Lanfredini, Gambassi e altri ancora).

L’iniziativa si deve alla passione e all’entusiasmo per la scoperta di “tre amici al bar” (Stefano Vannini, Luca Piccini e Gianni Bergamaschi), che hanno fondato l’associazione l’Accademia, della quale Vannini è presidente. Loro si sono rivolti agli eredi Dindelli (in primis la sorella Anna Maria e ai nipoti Fiammetta, Marisa e Steve, che assieme a Lorenzo Cadi de “L’Arca dei Libri” con grande disponibilità e generosità hanno fornito le opere esposte in questa occasione. L’espressività, la bellezza e la profondità delle opere dell’Artista, che aveva studiato all’Istituto d’Arte di Sansepolcro e svolse poi la professione di decoratore, del resto parlano da sole. La mostra rimane aperta tutti i giorni con orario 10.30-13 e 16.30-19.30 fino all’8 gennaio 2023, con le sole eccezioni del 24/12 pomeriggio e del 25/12 mattina, oltre che del 31/12 pomeriggio e dell’1/1/23 mattina.

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