Salario minimo: partita la campagna di Unione Popolare e di Rifondazione Comunista per la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare

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Dal 2 giugno è partita la campagna di Unione Popolare e di Rifondazione Comunista per la raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare per il salario minimo.
Attraverso questa raccolta intendiamo chiedere l’introduzione del salario minimo a 10 € per tutti i lavoratori e le lavoratrici indicizzata sulla base dell’inflazione.
L’Italia vanta il triste primato dell’immobilismo salariale con addirittura un calo rispetto agli anni 90.
Negli ultimi 30 anni i salari medi italiani sono diminuiti del 3% (dati OCSE) mentre in altri paesi europei sono aumentati anche del 50%.


Ad avere salari indegni di un paese civile non sono solo i lavoratori privati illegalmente di un contratto e nemmeno solo i milioni di dipendenti costretti a subire contratti fantasma firmati da sindacati padronali; ad avere salari vergognosi sono anche lavoratori con contratti firmati dai principali sindacati nazionali. Un terzo dei lavoratori e delle lavoratrici guadagnano meno di 1000 euro al mese. Salari da fame.
Come Rifondazione Comunista di Perugia saremo impegnati in questa fondamentale lotta per la dignità del lavoro e per equipararci agli standard europei.
Nei prossimi giorni comunicheremo le date e i luoghi in cui si potrà firmare per questo atto di civiltà democratica.

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