Città di Castello: Tommaso Massimilla (PSI) “più chiarezza e meno passerelle sul futuro del nostro ospedale”

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Di recente, grazie alla stampa abbiamo avuto notizia di un “blitz” improvviso effettuato senza alcun preavviso nella mattinata del 19 Gennaio dalla Presidente della giunta regionale Donatella Tesei, dall’assessore alla sanità Luca Coletto, accompagnati da diversi dirigenti della presidenza del comparto sanità umbra, in primis dal Direttore Regionale Salute e Welfare Dr. Massimo D’angelo.


La visita effettuata per prendere atto dello stato di salute del nostro ospedale, ci lascia un po’ spiazzati, non tanto per le finalità, quanto per le modalità, visto che erano assenti il direttore Generale dell’Asl 1, gli
amministratori locali e primo fra tutti il sindaco tifernate.


Come partito di maggioranza, ci chiediamo come mai il sindaco non sia intervenuto durante la visita ispettiva, forse anche lui, come il direttore generale Asl 1, non preavvisato? E come mai si è ritenuto di non avvisare il primo cittadino?


Soprattutto siamo critici, perché ancora in attesa di una risposta all’interrogazione posta dal nostro gruppo
consiliare, proprio in merito alla mancanza di Primari dei reparti di Ginecologia, Cardiologia e Medicina.
Ovviamente, credo sia superfluo ricordare alla presidente quanto siano urgenti e non più rinviabili le nomine di figure così fondamentali e che la riforma Umbra ponendo l’ospedale di Città di Castello presidio Dea di primo livello, lo rende punto di riferimento dell’intera Alta valle del Tevere e di molti territori extra-regionali.

Cogliamo l’occasione per ricordarLe la situazione del reparto di diabetologia, dove da marzo del 2023 un medico a tempo pieno è stato trasferito ad altra sede e non ancora sostituito, inoltre per porre nuovamente l’attenzione sulle strutture complesse di chirurgia plastica e radioterapia.

La prima è da tempo una branca ad elevata attività chirurgica ed è di fondamentale importanza a compendio della Breast Unit e della Chirurgia Bariatrica; la seconda, oltre ad avere importanti volumi di attività per i trattamenti radioterapici di numerosi cittadini oncologici, svolge un ruolo determinante nelle attività chirurgiche anche tramite la radioterapia intraoperatoria.


Come chiesto nell’interrogazione vorremmo infine sapere quando la giunta regionale autorizzerà l’assunzione degli infermieri e dei medici rianimatori necessari per l’incremento previsto di 12 posti letto di terapia intensiva e 14 posti letto di semintensiva.
Sperando che la voglia di riforma e ripartenza non si fermi solo ai due capoluoghi di Provincia e che non sia solo in vista delle ormai imminenti tornate elettorali ci auspichiamo un pronto e ormai doveroso intervento da parte della presidenza regionale.


Ovviamente considerando la sanità un diritto costituzionale, quindi fondamentale e inalienabile per il cittadino, il gruppo Socialisti Per Città di Castello non abbasserà la guardia sull’ ospedale tifernate e come più volte sottolineato, restiamo sempre disponibili a un incontro con i vertici istituzionali della Regione.

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