Città di Castello: un premio al merito degli studenti tifernati diplomati nelle scuole superiori

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Non c’è vuoto dopo la morte se una comunità sa ricordare le persone che non ci sono più per il contributo che hanno dato alla collettività e sa valorizzare l’eredità che hanno lasciato. C’è futuro per una città se i giovani si impegnano per studiare e migliorarsi, pensando che questo faccia di loro prima di tutto dei cittadini consapevoli e responsabili, ma c’è anche chi sa riconoscere loro questo merito e li sostiene con fiducia nel percorso di crescita che hanno intrapreso.

Sono i molti i significati delle dieci borse di studio da 1.000 euro ciascuna, intitolate dal Comune di Città di Castello alla memoria di Rossella Cestini e Sergio Polenzani, che sono state consegnate ieri pomeriggio con una cerimonia pubblica agli studenti tifernati più meritevoli tra i diplomati nelle scuole superiori pubbliche e paritarie. “La ‘passionaria’ Rossella e il ‘costruttore di generazioni’ Sergio sono due esempi positivi, due giganti della società tifernate uniti dall’amore per i giovani e per la scuola, ai quali hanno dedicato per tutta la vita energie e attenzione, impegno generoso e competente, sempre in prima linea”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, aprendo l’iniziativa nella sala del consiglio comunale con un abbraccio ai familiari presenti, il marito e il figlio di Rossella, Claudio e Alessio Tomassucci, e la figlia di Sergio, Francesca Polenzani.

“Non potevamo che pensare a loro per conferire valore all’appuntamento ideale che ci siamo dati con la comunità tifernate quando abbiamo preso l’impegno programmatico di stare vicino ai giovani in modo concreto, con l’investimento quotidiano nella qualità degli ambienti e dei servizi scolastici, ma anche premiando i loro risultati nello studio e gratificandoli dell’attenzione e del sostegno che meritano”, hanno spiegato sindaco e assessore alla presenza dell’onorevole Walter Verini, del vice presidente dell’Assemblea Legislativa Michele Bettarelli, dell’ex sindaco Fernanda Cecchini e dei dirigenti scolastici degli istituti tifernati.

“Per i nostri ragazzi ci siamo sempre e il modo più significativo di trasmettere questo messaggio era di legarlo a personalità esemplari come Rossella e Sergio, che mancano tanto alla comunità tifernate e mancano tanto a noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerli e che abbiamo sentito il bisogno di ricambiare con un gesto di rispetto e riconoscenza l’eredità dei preziosi insegnamenti che ci hanno lasciato”, hanno sottolineato Secondi e Guerri. Entrambi amministratori del Comune di Città di Castello per anni, vice sindaco il primo e assessore la seconda, Polenzani e Cestini sono stati scelti per l’impronta che hanno saputo lasciare nel mondo della scuola, rispettivamente da dirigente scolastico del Liceo Plinio il Giovane e da responsabile delle Politiche Educative dell’amministrazione comunale, ma anche per lo spirito di servizio e per l’impegno civile con cui hanno vissuto nella comunità tifernate, con lo sguardo sempre attento ai giovani.

“Nel nome di Rossella e di Sergio d’ora in poi premieremo il merito dei giovani studenti tifernati che si distinguono negli studi e li incoraggeremo a raggiungere i propri obiettivi, con un segnale tangibile della nostra fiducia e delle nostra vicinanza”, hanno spiegato sindaco e assessore, che con la dirigente comunale del Servizio Istruzione Giuliana Zerbato e le dipendenti del settore Cristina Consigli e Nadia Meoni, hanno chiamato a sé i diplomati vincitori delle borse di studio presenti in aula con i familiari. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti dell’ente sono stati Carlo De Martinis, Celeste Saltanocchi e Martina Mossa dell’Istituto Tecnico Franchetti Salviani; Stella Cardellini, Jada Leandri e Cristina Bernini del Liceo Statale Plinio il Giovane; Valentina Bastianoni e Anna Maria Polchi del Liceo Economico Sociale Istituto San Francesco di Sales; Sofia Simoncini e Laura Coletti dell’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti. Gli studenti prescelti sono stati selezionati tra tutti i diplomati residenti nel territorio comunale tifernate che hanno presentato domanda per l’assegnazione delle borse di studio. Al fine della definizione della graduatoria è stato valutato prioritariamente il merito scolastico, con l’attribuzione a ciascun candidato di un punteggio pari alla valutazione media conseguita negli ultimi due anni precedenti l’esame di maturità (4° e 5°), che non doveva essere inferiore a 8,50/10. A parità di merito è stata data precedenza al candidato con l’ISEE più basso, che per partecipare all’avviso pubblico doveva essere uguale o inferiore a 30.000 euro.

Nel corso della cerimonia, a ricordare le figure di Rossella Cestini e Sergio Polenzani sono stati anche gli interventi dei familiari, che hanno ringraziato l’amministrazione comunale per l’iniziativa di istituire le borse di studio in memoria dei propri congiunti. “Il babbo è stato una grande persona, un educatore che ha dedicato la propria vita ai giovani, credendo sempre in loro con una grandissima fiducia e con l’idea che fossero una risorsa positiva per il futuro della comunità – ha sottolineato Francesca Polenzani – per cui ci rende davvero felici, come lo sarebbe anche lui, che venga legato al suo nome un riconoscimento al merito e all’impegno dei giovani”.

A ricordare “una Rossella generosa e instancabile, entusiasta, che nella società, in politica e nelle istituzioni si è sempre impegnata per aiutare le donne, i giovani, le persone bisognose” è stato il marito Claudio Tomassucci, che ha rimarcato in particolare “la tenacia e la passione con cui ha sempre combattuto per difendere la scuola di Città di Castello su tutti i tavoli”.

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