Il Presidente della società Balestrieri di Sansepolcro e il Consiglio Direttivo, esprimono profondo dispiacere per quanto successo ieri, in merito alle polemiche sorte a seguito delle decisioni prese rispetto all’organizzazione del Palio di Sant’Egidio 2025.
Per tanto ritengono doveroso e rispettoso verso i cittadini di Sansepolcro, che hanno seguito con
molto interesse e partecipazione la vicenda sui social, esprimere alcune precisazioni in merito.
E’ vero che nelle riunioni preliminari all’organizzazione degli eventi delle Feste del Palio, l’Amministrazione Comunale ci ha garantito la riapertura del campo di tiro Luigi Batti nei tempi utili allo svolgimento del Palio di Sant’Egidio, come così è stato.
Tuttavia è altrettanto vero che la riapertura del campo permette l’ingresso da un’unica entrata, quella che insiste direttamente nell’area dedicata al caricamento delle balestre, che è sempre stata
Interdetta ai non balestrieri per ragioni di sicurezza, così come avviene in piazza Torre di Berta
secondo i piani di sicurezza redatti, per legge, per poter svolgere la manifestazione.
Non essendo riaperta la seconda uscita sul lato del parco, in caso di pericoli o necessità di
abbandonare la zona si potrebbero creare problemi all’incolumità personale dei presenti che
ricadrebbero, civilmente e penalmente sulla figura del Presidente e Legale rappresentante della
Società, che ha il pieno diritto di non volersi assumere una tale responsabilità.
A questo si aggiunge il fatto che non è stata riattivata l’illuminazione pubblica, come ci
auspicavamo, rendendo l’area, ad esclusione dei banchi di tiro e del tabellone dove posizionato il
corniolo completamente buia e di fatto impraticabile.
Oltre all’aspetto della sicurezza appena chiarito, ci preme anche ribadire con forza che siamo tutti
consapevoli che le nostre tradizioni debbano dialogare con i principi di inclusione e uguaglianza che
i nostri tempi ci chiedono e, per tale motivo, ci sono state diverse occasioni negli ultimi anni in cui
le donne si sono cimentate nel tiro con la balestra, presso il campo Luigi Batti.
Proprio questi momenti testimoniano un impegno concreto della Società Balestrieri nell’affrontare
il tema, rispettando però anche i tempi di un’Associazione secolare che necessita di momenti di
confronto al suo interno, che siano svincolati da pressioni esterne alla Società e prive di connotati
personalistici, che non consentono di ragionare con la giusta libertà e lucidità.
Rimaniamo convinti che il dialogo costruttivo e la collaborazione siano le uniche strade che
possano consentirci di individuare un equilibrio condiviso, in grado di valorizzare sia la nostra
storia, che i principi universali di uguaglianza e partecipazione.