Umbertide, chiarimenti dell’Amministrazione comunale sulla cessazione del servizio di medicina generale a Pierantonio

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L’Amministrazione comunale di Umbertide ritiene doveroso fare chiarezza in merito alla cessazione dell’attività del medico di medicina generale nella frazione di Pierantonio.
Il Comune era a conoscenza della volontà del medico di interrompere il servizio nella frazione già dall’autunno scorso e, proprio per questo motivo, ha promosso un incontro istituzionale alla presenza del Sindaco, del Vicesindaco, del medico interessato e della Direzione sanitaria del Distretto dell’ASL.
In quella sede è stato chiarito che il medico di medicina generale è un libero professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e che, secondo la normativa vigente, non può essere obbligato né dal Comune né dall’ASL a mantenere uno studio in una specifica sede, se non per una responsabilità di tipo etico e professionale.
Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale si è attivata per mantenere il servizio il più a lungo possibile, riuscendo a ottenere una proroga dell’attività fino al 31 dicembre 2025, grazie anche alla disponibilità del proprietario dell’immobile e a un accordo temporaneo tra le parti, ovvero tra medico e proprietario dell’immobile.
Sono state inoltre valutate soluzioni alternative, comprese ipotesi di utilizzo di spazi comunali, purtroppo non praticabili a causa della grave carenza di locali disponibili nella frazione, aggravata dalle conseguenze del sisma del 9 marzo 2023 e dalla delocalizzazione temporanea di due edifici scolastici.
La Direzione sanitaria ha inoltre confermato l’oggettiva carenza di medici di medicina generale, che rende al momento impossibile l’assegnazione di un nuovo professionista a Pierantonio.

L’Amministrazione comunale considera la perdita del servizio di medicina generale a Pierantonio un fatto grave e inaccettabile, tanto più in una comunità che sta affrontando un complesso percorso di ricostruzione dopo il sisma, pertanto continuerà a mantenere un dialogo costante con la ASL per individuare ogni possibile soluzione futura, evitando qualsiasi tipo di semplificazioni che rischia solo di alimentare inutili tensioni nella comunità altresì occupandosene con responsabilità, trasparenza e rispetto.

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