Gatticchi (PD) presenta mozione contro l’aumento delle accise e dei pedaggi: “Un colpo durissimo per pendolari, famiglie e imprese dell’Altotevere. Il Governo Meloni tradisce le sue oromesse”

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Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale di Città di Castello, Gionata
Gatticchi, ha presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di prendere
posizione contro gli aumenti delle accise sui carburanti e dei pedaggi autostradali entrati in
vigore dal 1° gennaio 2026.
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a intervenire presso il Governo, la Regione Umbria e
ANCI per chiedere misure di mitigazione a favore dei cittadini, dei pendolari e delle imprese
dell’Altotevere, particolarmente colpite dall’aumento dei costi della mobilità.
Gatticchi: “Il diesel più caro della benzina? Una scelta che pesa sulle spalle dei lavoratori”
“Secondo i dati disponibili – spiega Gatticchi – oggi il gasolio è tassato più della benzina, con un
aumento dell’accisa di oltre 4 centesimi al litro. Un paradosso che colpisce soprattutto i lavoratori, i
pendolari e le imprese del nostro territorio, dove la mobilità privata è spesso l’unica possibilità. A
questo si aggiunge l’aumento del +1,5% dei pedaggi autostradali. Due provvedimenti che messi
insieme diventano una vera e propria tassa occulta sulle aree interne”.
Il capogruppo PD sottolinea come questi incrementi incidano pesantemente sui bilanci delle
famiglie e delle piccole e medie imprese locali: “Chi si sposta ogni giorno spende decine di euro in
più al mese. Per molte imprese dell’Altotevere, soprattutto nel settore della logistica e del trasporto,
questo significa migliaia di euro di costi aggiuntivi all’anno. È un colpo alla competitività del
territorio”.
“La destra prometteva il taglio delle accise. Al Governo le ha aumentate”
Gatticchi non risparmia un affondo al Governo Meloni: “Sul tema delle accise siamo davanti a un
caso lampante di incoerenza politica. Per anni la destra ha costruito la propria propaganda contro le
accise, facendo video davanti ai distributori, accusando i governi precedenti e promettendo tagli
immediati. Oggi, invece, le hanno aumentate, colpendo proprio le fasce popolari che dicevano di
voler difendere. È un tradimento delle promesse e un danno per territori come il nostro”.
“Città di Castello faccia sentire la propria voce”
“Non possiamo rimanere in silenzio – conclude Gatticchi – mentre decisioni prese a Roma
penalizzano il nostro territorio. Dobbiamo difendere pendolari, famiglie e imprese dell’Altotevere,
chiedendo equità e giustizia sociale. Città di Castello deve far sentire forte e chiara la sua voce:
questo aumento è sbagliato, iniquo e va corretto”.
Città di Castello, lì 13/01/2026

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