Città di Castello, Consiglio comunale unito per difendere i mestieri artigianali e sostenere la Scuola Bufalini

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La mozione di Roberto Brunelli (PD) sarà approfondita in commissione “Programmazione economica” con un confronto con la Regione per attivare azioni concrete e canali di finanziamento

Il Consiglio comunale di Città di Castello si muove in modo unitario per valorizzare e tutelare i mestieri tradizionali e artigianali del territorio e sostenere l’attività della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini. La mozione presentata dal consigliere del PD Roberto Brunelli sarà infatti portata all’esame della prima commissione consiliare permanente “Programmazione economica” per un approfondimento condiviso e per aprire un confronto con la Regione Umbria.

La decisione è maturata con la convergenza dei gruppi di maggioranza e minoranza, accogliendo la proposta del capogruppo della Lega Valerio Mancini di rinviare il voto in aula per lavorare in modo più strutturato e operativo. Hanno condiviso l’impostazione anche le capogruppo Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ed Elda Rossi (FDI).

Brunelli ha evidenziato la necessità di sostenere attività storiche della città oggi in difficoltà, citando settori come edilizia, falegnameria, ceramica, arte bianca e parrucchieria, ambiti che rappresentano un patrimonio di competenze e identità locale ma che soffrono il calo degli addetti e la difficoltà nel ricambio generazionale. Centrale, nel suo intervento, il ruolo della scuola Bufalini quale presidio formativo e culturale capace di trasmettere il valore del “saper fare”.

Nel dibattito è emersa l’esigenza di attivare strumenti concreti: dal confronto con il tavolo tecnico regionale sulla riforma di commercio e artigianato urbano, alla possibilità di individuare fondi di sostegno, compresi eventuali fondi di rotazione per la progettazione. L’obiettivo è rafforzare le imprese artigiane, favorire nuove attività e sostenere realtà formative strategiche per il territorio.

Dai banchi consiliari è arrivato un richiamo forte all’identità del centro storico e alla progressiva scomparsa di botteghe tradizionali, con la volontà condivisa di non disperdere un patrimonio economico, culturale e sociale che caratterizza Città di Castello.

La commissione sarà dunque il luogo operativo per trasformare l’indirizzo politico in proposte concrete, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, scuole e rappresentanti del mondo del lavoro. “L’importante – ha concluso Brunelli – è lavorarci tutti insieme, con l’obiettivo di raggiungere risultati concreti per la città”.

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