Le organizzazioni sindacali della scuola dell’Umbria, unitariamente, esprimono profonda meraviglia e ferma contrarietà in merito alla decisione assunta dal Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2026/2027

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Le organizzazioni sindacali della scuola dell’Umbria, unitariamente, esprimono profonda meraviglia e ferma contrarietà in merito alla decisione assunta dal Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2026/2027.

Ciò che desta maggiore sconcerto è il metodo utilizzato: nell’incontro istituzionale tenutosi solo ieri, su richiesta unitaria dei sindacati della scuola umbri, non è stato fatto alcun cenno a una variazione di tale portata riguardo alle sedi da dimensionare. Si tratta di un’omissione grave che mina il principio di leale collaborazione tra le parti e calpesta il ruolo del confronto sindacale. Non possiamo accettare che decisioni così impattanti per la tenuta del sistema d’istruzione statale e per i diritti dei lavoratori vengano calate dall’alto senza alcuna trasparenza in merito ai criteri utilizzati né rispetto per le comunità scolastiche interessate.

Entrando nel merito del provvedimento, dimensionare contemporaneamente scuole di Gubbio e di Città di Castello, significa infierire su due realtà che, oltre a trovarsi entrambe nella provincia di Perugia, insistono sul medesimo territorio e condividono dinamiche socio-economiche e orografiche complesse. Si tratta di scelte territorialmente illogiche e penalizzanti. 

Il decreto stabilisce una riorganizzazione che porta alla nascita di “mega-istituti” che diventeranno tra i più grandi dell’intera regione e saranno difficilmente gestibili dal punto di vista amministrativo e didattico, mettendo a dura prova la continuità educativa e il lavoro di tutto il personale scolastico. 

Con il dimensionamento non spariscono solo codici meccanografici, ma posti di lavoro veri. 

Un metodo inaccettabile che ignora i lavoratori e i territori.

Moira Rosi – FLC CGIL UmbriaCaterina Corsaro – CISL Scuola Umbria Loretta D’Aprile – UIL Scuola Umbria  Anna Rita Di Benedetto – SNALS CONFSAL UmbriaPatrizia Basili – GILDA UNAMS UmbriaDaniela Rosano – ANIEF Umbria
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