Clima acceso dopo la sfida di Eccellenza tra Tavernelle e Polisportiva Pietralunghese. Nel post gara il tecnico rossoblù Luca Pierotti elogia la prova dei suoi, ma non nasconde l’amarezza per quanto accaduto.
“Complimenti ai miei ragazzi, bravi a interpretare la partita e a indirizzarla subito a nostro favore. E bravi anche a non cadere nelle provocazioni. Capisco l’agonismo, ma non accetto antisportività e finto perbenismo”.
Parole che mettono al centro la maturità del gruppo, capace di restare concentrato in un contesto teso.
La società punta poi l’attenzione sulla direzione arbitrale, ritenuta non all’altezza di una gara di cartello. Decisioni discusse e un metro di giudizio apparso altalenante avrebbero contribuito ad alimentare il nervosismo. Il paragone con la Serie A è inevitabile: nelle sfide di vertice si scelgono arbitri di esperienza per garantire qualità e credibilità, mentre in ambito regionale continua a far discutere la designazione per partite così delicate.
A pesare è soprattutto un episodio: la mancata espulsione di un giocatore del Tavernelle per una gomitata che ha provocato la frattura del naso al rossoblù Giambi. L’intervento, avvenuto sotto gli occhi dell’arbitro, non è stato sanzionato con il rosso. Un dettaglio rilevante, considerando che lo stesso calciatore ha poi firmato una doppietta.Infine, la Pietralunghese esprime perplessità anche sulle analisi del giorno dopo, giudicate parziali. Il club chiede equilibrio e trasparenza, ribadendo il proprio impegno nel rispetto dei valori sportivi e della correttezza agonistica.



