Disabilità, aperto il tavolo di co-programmazione della Zona Sociale 1: istituzioni e Terzo Settore insieme per un nuovo welfare territoriale

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È stato aperto ieri mattina nella residenza municipale di piazza Gabriotti il tavolo di co-programmazione sulla disabilità promosso dai Comuni della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere. Un percorso che vede Città di Castello capofila insieme ai Comuni del comprensorio, all’USL Umbria 1 e a 17 enti del Terzo Settore che hanno aderito all’avviso pubblico.

L’obiettivo è costruire un modello innovativo di welfare territoriale condiviso con famiglie, scuola, sindacati, associazionismo di categoria e volontariato, rafforzando coesione sociale, autonomia e inclusione delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai disturbi del neuro-sviluppo.

Il percorso, che si svilupperà tra febbraio e aprile con quattro riunioni tematiche, punta a sperimentare un metodo di amministrazione condivisa fondato sulla corresponsabilità tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo Settore. Accanto agli amministratori e ai Servizi Sociali dei Comuni di Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide, erano presenti dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali, associazioni e famiglie, oltre a soggetti osservatori.

“Per la prima volta sperimentiamo nella nostra Zona Sociale un metodo innovativo di amministrazione condivisa”, spiega l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti. “La grande partecipazione espressa stamattina sia dal Terzo settore che dai soggetti istituzionali e sociali coinvolti è il segnale che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Il tavolo lavorerà su una lettura approfondita dei fabbisogni, distinguendo per fasce di età e aree di intervento, e analizzerà l’offerta pubblica e privata esistente per definire strategie e progettualità capaci di rispondere in modo efficace e integrato ai bisogni rilevati. Centrale sarà l’individuazione di modelli di intervento unitari, superando la frammentazione dei servizi.

Il percorso si ispira al principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’articolo 118 della Costituzione, con l’obiettivo di costruire una cabina di regia condivisa, capace di valorizzare risorse economiche e capitale umano. “Il risultato che ci aspettiamo – conclude Calagreti – è un quadro completo e più preciso delle problematiche, delle risorse disponibili e delle linee di sviluppo future, per offrire risposte sempre più adeguate alle persone e alle loro famiglie”.

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