Referendum costituzionale: confronto pubblico al “Capitini” di Perugia

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L’ Associazione G.A.I.A. (Genitori, Alunni, Insegnanti, Associati), promotrice del progetto « Case Bruciate Quartiere della Pace e dell’Ecologia», in collaborazione con l’Istituto Tecnico “Aldo Capitini”, promuove a Perugia un evento utile per la cittadinanza in previsione del referendum del 22 – 23 Marzo 2026.

Sabato 7 marzo, alle ore 16.30,  presso l’Aula Magna dell’Istituto « Aldo Capitini» in viale Centova si terrà un incontro-confronto tra due avvocati sostenitori del SI e due magistrati sostenitori del NO.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico Silvio Improta, interverranno Francesco Falcinelli (avvocato penalista del Foro di Perugia), Pietro Gigliotti (avvocato Referente Umbria del Comitato per il SI), Patrizia Papa (Consigliere della Corte di Cassazione), Luca Semeraro (Sostituto Procuratore Generale di Perugia).

Mauro Benedetti e Maria Luisa Papa, dell’Associazione GAIA, introdurranno gli argomenti da approfondire rivolgendo specifiche domande agli oratori.

Come sappiamo questo è un referendum confermativo e pertanto non è necessario che voti il 50% dell’aventi diritto al voto più uno.

 Si tratta di un  referendum che chiede a noi cittadini di approvare o di respingere la Legge 253/2025, di natura costituzionale, che intende modificare 7 articoli della costituzione che riguardano l’organizzazione della Magistratura italiana.

Sappiamo che questa riforma non incide su quelli che sono i problemi in cui attualmente versa la giustizia, come per esempio, la lunghezza dei processi, la carenza di organico sia dei magistrati che del personale amministrativo, l’arretrato dei processi civili, il sovraffollamento delle carceri.

Questa riforma riguarda, tra i vari punti, la separazione delle carriere e una nuova organizzazione che prevederebbe non più un solo CSM ma due: un CSM per i Giudici e uno per i Pubblici Ministri oltre ad  un’ Alta Corte di Giustizia che avrà la funzione di valutare le responsabilità disciplinari dei magistrati. I magistrati e i membri laici, inoltre, verranno scelti con  la modalità del sorteggio e non più eletti.  

Attraverso gli interventi dei relatori, i due magistrati e i due avvocati, sarà possibile offrire ai cittadini informazioni approfondite e chiare sui temi proposti dal referendum per permettere così un voto consapevole.

L’incontro è stato pensato dagli organizzatori come un confronto basato sul dialogo e sul rispetto delle opinioni divergenti. Non a caso, nella locandina che pubblicizza l’evento, campeggia la celebre frase di Voltaire “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

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