Le risorse degli umbri tornano finalmente agli umbri. Un Patto Avanti: “Pieno sostegno alla Giunta della presidente Proietti”

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Perugia, 9 luglio 2026 – “L’assestamento di bilancio della Regione Umbria dimostra che esiste un altro modo di governare: utilizzare le risorse pubbliche per rafforzare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone, non per tagliare i servizi.

Per questo, come un Patto Avanti, confermiamo il nostro pieno sostegno alla presidente Stefania Proietti e al vicepresidente con delega al Bilancio Tommaso Bori, che hanno costruito una manovra capace di coniugare equilibrio dei conti e giustizia sociale.

Dietro i numeri di questo bilancio c’è una precisa idea di Regione. Ci sono 12 milioni di euro in tre anni per la non autosufficienza, il rafforzamento della sanità pubblica e dei servizi alle persone più fragili; 17 milioni di euro per le politiche attive del lavoro, altri 11 milioni per sostenere le imprese, di cui 2,2 milioni destinati a nuove assunzioni e stabilizzazioni; oltre 20 milioni per l’housing sociale, a cui si aggiunge un milione di euro per aiutare i giovani ad acquistare la prima casa.

La stessa visione si ritrova negli investimenti sulla mobilità, con quasi 54 milioni di euro destinati al trasporto pubblico locale, gli abbonamenti agevolati a 70 euro per studenti universitari e delle secondarie di primo e secondo grado, le risorse per la manutenzione delle strade regionali e il potenziamento dei collegamenti dell’aeroporto dell’Umbria.

Accanto a questo, la manovra investe nel diritto allo studio, nella natalità, negli asili nido, nella digitalizzazione, nella ricerca, nell’agricoltura, nella transizione ecologica e nella tutela del Lago Trasimeno. È un bilancio che trasforma le risorse pubbliche in servizi, opportunità e sviluppo.

In una fase in cui il Governo nazionale continua a comprimere gli spazi di intervento delle Regioni e a ridurre le risorse destinate ai territori, l’Umbria sceglie una strada diversa: investire nella sanità pubblica, nella mobilità, nel lavoro, nella casa, nell’istruzione e nella coesione sociale. Una scelta che parla di futuro e restituisce centralità alle persone.

Dopo anni in cui troppo spesso si è parlato soltanto di conti, oggi l’Umbria torna finalmente a parlare di persone. È questa la cifra politica della manovra voluta dalla presidente Proietti e dal vicepresidente Bori: dimostrare che i bilanci non servono soltanto a far quadrare i numeri, ma soprattutto a costruire diritti, creare opportunità e ridurre le disuguaglianze. È questa l’idea di buon governo che Un Patto Avanti sostiene con convinzione: un’Umbria che investe sulle persone, perché le risorse degli umbri devono tornare agli umbri”.

Così in una nota i partiti del Patto avanti.

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