Città di Castello, due stampanti 3D alla scuola Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini grazie alla collaborazione con le imprese

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Nuove tecnologie per la formazione: donate due stampanti 3D alla Scuola di “Arti e Mestieri”, “G.O. Bufalini” per gli studenti. Ancora un esempio concreto di collaborazione tra scuola e mondo produttivo a Città di Castello, dove la Scuola di “Arti e Mestieri”, “G.O. Bufalini” rafforza la propria dotazione tecnologica grazie alla donazione di due stampanti 3D da parte dell’azienda Spapperi N.T. S.r.l., impresa specializzata nella progettazione e produzione di macchine agricole e sistemi per la coltivazione del tabacco. Figura centrale nel settore della meccanizzazione agricola umbra, la storica impresa ha contribuito a diffondere tecnologie innovative in Italia e all’estero. La consegna è avvenuta presso lo stabilimento di Sansecondo alla presenza del docente di disegno tecnico Simone Nardoni, del docente di informatica Andrea Giorni insieme al Presidente della scuola, Giovanni Granci e alla consigliera, Ornella Baldicchi, accolti dai titolari Aldo Spapperi ed il figlio Enrico. Le due stampanti saranno utilizzate all’interno dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) a indirizzo meccanico, andando a potenziare le attività laboratoriali e offrendo agli studenti strumenti sempre più in linea con le tecnologie dell’industria contemporanea. L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata che vede la Scuola Bufalini storicamente legata al tessuto produttivo dell’Alta Valle del Tevere. Fin dalla sua nascita, la scuola ha rappresentato un punto di riferimento per la formazione tecnica e professionale del territorio, costruendo nel tempo un dialogo costante con le imprese locali. Un rapporto che si è evoluto negli anni, passando dalle collaborazioni legate ai settori manifatturieri tradizionali fino alle attuali sinergie orientate all’innovazione, alla digitalizzazione e alle tecnologie 4.0. “Priorità di una scuola di arti e mestieri come la Bufalini deve essere la valorizzazione della tradizione artigianale umbra e l’ampliamento dei laboratori didattici del centro, fondato nel 1909 – ha dichiarato il presidente Giovanni Granci. “Considero la formazione professionale – ha proseguito – un pilastro per la crescita economica e sociale dell’Alta Valle del Tevere; per questo è importante mantenere un tasso di occupazione elevato tra gli alunni qualificati e lavorare costantemente per potenziare la cooperazione con le imprese, perché solo così è possibile rafforzare il ruolo della nostra scuola come punto di riferimento regionale per l’apprendimento tecnico e artigianale”. La donazione dell’azienda Spapperi N.T. S.r.l. conferma proprio questa continuità: un legame che non è solo memoria storica, ma una realtà viva e attuale, capace di tradursi in opportunità concrete per gli studenti. L’obiettivo condiviso resta quello di avvicinare sempre di più il mondo della scuola a quello del lavoro, favorendo lo sviluppo di competenze tecniche aggiornate e immediatamente spendibili.

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