CITTÀ DI CASTELLO — Un intero fine settimana in cui vino, arte e cultura si intrecciano trasformando la città in un palcoscenico diffuso. Dal 25 al 27 aprile 2026 torna la XIII edizione di “Only Wine”, la mostra mercato dedicata ai giovani produttori e alle piccole cantine, ospitata nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e affiancata dal calendario parallelo di “Extra Wine”, che coinvolgerà il centro storico con appuntamenti pensati per un pubblico ampio e trasversale.
L’evento si inserisce in un programma cittadino particolarmente ricco. Sabato 25 aprile, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione, spazio al tradizionale corteo istituzionale: partenza alle ore 10 da piazza Venanzio Gabriotti con il gonfalone del Comune e la Filarmonica “Giacomo Puccini”, quindi il raggiungimento del Monumento alla Resistenza Altotiberina per la deposizione della corona e gli interventi ufficiali. Un momento solenne che unisce memoria e partecipazione.
Domenica 26 aprile, alle 17, l’Auditorium San Giovanni Decollato ospiterà il concerto del duo Thybris, formato da Nhare Testi e Mohan Testi: un viaggio musicale tra arpa e violino che spazia dalla classica alle sonorità etno-world e celtiche. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Ampio spazio anche alle arti visive. Alla Pinacoteca Comunale prosegue fino al 14 giugno “IN/STANZE”, mostra immersiva che mette in dialogo linguaggi e generazioni attraverso pittura, fotografia e scultura. Il sistema museale cittadino propone inoltre le esposizioni dedicate al centenario di Nuvolo, la personale di Paolo Canevari, i lavori di Marco Baldicchi, l’atelier serigrafico su Corrado Cagli e l’installazione “Riverberi” di Valdi Spagnulo. A Palazzo del Podestà, infine, una mostra celebra i 225 anni della Filarmonica “G. Puccini” con un percorso fotografico nella storia musicale locale.
Tra le iniziative collaterali, domenica alle 17, anche “La comunità del filo”, laboratorio gratuito di tessitura per bambini dai 6 ai 10 anni, promosso nell’ambito del progetto “Territori Sensibili”.
Città di Castello si conferma così non solo sede di un evento enologico di rilievo nazionale, ma modello di proposta culturale integrata: un sistema capace di coinvolgere l’intera comunità e valorizzare il territorio attraverso un’offerta ampia, coordinata e di qualità.



