Burri Summer Camp. Un’estate al museo, senza dubbio inedita, che si trasformerà in un territorio da esplorare e inventare, dove i bambini diventeranno piccoli artisti e curiosi esploratori. Tra le grandi sale e gli spazi straordinari della Fondazione Burri, dal 15 giugno al 10 luglio (dal lunedi al venerdi, con varie opzioni solo la mattina ed anche il pomeriggio) agli Ex Seccatoi del Tabacco, si confronteranno con l’arte del grande maestro tifernate. I suoi segni, le materie e le texture sorprendenti diventeranno ispirazione per giochi, esperimenti e creazioni originali. Ogni settimana sarà un viaggio alla scoperta del segno, del colore, della forma e dello spazio. I partecipanti sperimenteranno tecniche artistiche differenti, manipoleranno materiali tradizionali e innovativi e impareranno a osservare, interpretare e trasformare ciò che li circonda. Il gesto creativo diventerà un linguaggio personale, ma anche uno strumento per collaborare, condividere idee e costruire insieme, valorizzando il piacere dello stare insieme e la forza della cooperazione. Ogni giornata alternerà momenti di esplorazione, laboratorio e svago creativo, favorendo la curiosità e la scoperta condivisa. Il Camp culminerà in una restituzione finale, in cui i bambini allestiranno esposizioni o piccole performance con le loro opere, trasformando il museo in un libero palcoscenico di creatività. In questo spazio unico, l’arte di Burri diventerà non solo oggetto di osservazione, ma punto di partenza per immaginare, creare, sorprendersi e sperimentare insieme. Le attività sono pensate per bambini e bambine dai 6 ai 13 anni e per tutto il periodo dei campus c’è anche l’opzione inglese. Al termine dei laboratori didattici, giochi e progetti a tema una performance finale aperta (in forma di piccola restituzione) dove i bambini guideranno i propri familiari in una “visita performativa”, recitando davanti alle opere che hanno ispirato il loro lavoro settimanale, diventando loro stessi veri e propri “ciceroni” dell’arte contemporanea di uno dei più grandi maestri, simbolo della città che custodisce le sue opere in tre magnifici musei. Gli Ex Seccatoi del Tabacco sono collocati nell’immediata periferia di Città di Castello. Si tratta di un’imponente architettura costruita nell’immediato dopoguerra per l’essiccazione del tabacco tropicale che nel 1966, ormai in disuso per scopi agricoli, ebbe il nobile compito di ospitare i volumi della Biblioteca Nazionale e del Tribunale di Firenze colpiti dall’alluvione del 1966 destinati poi al restauro. Il complesso industriale è costituito da undici capannoni, Burri individuò uno di questi che, date le dimensioni monumentali che le sue opere stavano assumendo alla fine degli anni Settanta, richiese e riuscì ad ottenere per adibirlo a studio. Con lungimiranza ritenne che l’intera struttura potesse diventare il “contenitore” adatto per le sue ultime creazioni, procedette con l’acquistò e così nell’estate del 1990 inaugurò la seconda sede della Fondazione Burri. Il restauro fu condotto, sempre sotto la guida di Burri, dagli architetti Alberto Bacchi e Tiziano Sarteanesi rispettando la primigenia funzione degli edifici, realizzando lo sviluppo delle pareti espositive in cartongesso lungo tutto il perimetro di ogni seccatoio per ospitare in permanenza i maggiori cicli pittorici realizzati da Burri tra il 1979 e il 1993. Tra le 128 opere allestite si contano anche quattro grandi sculture, una posizionata all’interno, le altre tre collocate sul giardino dinnanzi alla sede museale. Il comune denominatore dei dipinti esposti è il cellotex, un impasto ligneo termoisolante e fonoassorbente, che il Maestro usa sin dagli inizi della sua attività produttiva come supporto e che negli anni Settanta mostra in superficie, intervenendo con il bulino, per inciderlo, scalfirlo, per grattarne o sollevarne la pellicola più esterna, altre volte dipingendolo. Le opere sono raccolte in cicli, così denominati poiché comprensibili unicamente nella loro interezza. Dal 2015 è stata avviata la vasta opera di bonifica, riqualificazione, ripristino, restauro e implementazione degli edifici degli Ex Seccatoi. I primi lavori hanno riguardato la realizzazione del piano seminterrato, caratterizzato dall’adozione di un’impiantistica di climatizzazione e illuminazione tra le più avanzate, oggi ospitante l’intero corpus dell’Opera grafica, e un’ampia sezione documentaria. Successivamente è stata aperta al pubblico anche la sezione dedicata alle mostre temporanee. Nel 2022 l’ultimo intervento agli Ex Seccatoi, condotto sotto la direzione dell’architetto Tiziano Sarteanesi, è stato quello inerente al completamento del restauro del piano rialzato e all’adeguamento dell’impiantistica secondo gli standard museali internazionali. Questa sede ha ospitato conferenze d’arte moderna e contemporanea, giornate di studio sul restauro del contemporaneo, sull’opera grafica, sulla fotografia, convegni d’aggiornamento in collaborazione con autorevoli istituzioni parallele nazionali e internazionali, balletti e concerti. Info e prenotazioni: www.fondazioneburri.org
Burri Summer Camp: un’estate creativa tra arte e scoperta agli Ex Seccatoi
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