Terre in Festival, si parte: un mese di teatro e musica tra i paesi della Valtiberina

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Da domani i teatri all’aperto della Valtiberina tornano a riempirsi. Terre in Festival apre la sua edizione 2026 il primo agosto e va avanti fino al 6 settembre, con un cartellone che stavolta non si limita a mettere in fila gli spettacoli: c’è spazio anche per laboratori e progetti pensati per far salire il pubblico sul palco, almeno in senso figurato.

Si parte sabato sera, alle 21.15, al Teatro Pilade Cavallini di Sestino, con “Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché”. È una commedia di Antonio Amurri, uno che di ironia tagliente sulla vita di coppia se ne intendeva, con la regia di Filippo D’Alessio e in scena Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Riccardo Leonelli, Alessandra Cavallari. Chi se lo perde ha una seconda occasione domenica 2 agosto, a Pieve Santo Stefano, in piazza Plinio Pellegrini.

Ma il nome che più di tutti caratterizza questa edizione è quello di Virgilio Sieni. Il coreografo arriva a Monterchi dal 2 al 5 agosto con “Silenzioso”, un progetto nato in dialogo con un’opera precisa: la Madonna del Parto di Piero della Francesca, custodita proprio lì, nei Musei Civici. Per tre pomeriggi, dalle 16.30 alle 19, Sieni guida l’Atelier sul Gesto, laboratorio gratuito aperto letteralmente a chiunque voglia partecipare, dai bambini agli anziani. Si chiude martedì 5, con la restituzione pubblica alle 20.30 e, subito dopo, lo spettacolo “Rito”: in scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti, con la musica dal vivo di Naomi Berrill. Tutto gratuito.

Si cambia aria giovedì 6 agosto, quando l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro ospita “Gabriella… sempre”: Anna Lisa Mameli alla voce e Corrado Aragoni al piano ricostruiscono, canzone dopo canzone, il ritratto di Gabriella Ferri. Il giorno dopo lo stesso duo si sposta a Caprese Michelangelo, nel giardino della Casa Museo, per un omaggio a Edith Piaf in “Edith, la voce dell’anima”.

Si torna al Campaccio sabato 8 agosto con “Il primo voto non si scorda mai”, della compagnia sarda Kyber Teatro: Mariella Fabbris racconta le donne che nel 1946 votarono per la prima volta nella storia d’Italia.

Chiude la prima settimana, domenica 9 agosto a Monterchi, una giornata dedicata al pittore Chaim Soutine: al mattino un laboratorio di burattini per tutte le età, la sera una lezione-spettacolo con musiche originali sulla vita di un artista che, con il suo sguardo inquieto, anticipò molto di quello che sarebbe arrivato nell’arte del Novecento.

Il programma completo è su www.laboratoripermanenti.com.

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