PERUGIA – Servizi ridotti, percorsi di cura più fragili. Il tema della salute mentale torna al centro del confronto politico in Umbria, con Forza Italia Giovani che attacca la Giunta guidata da Stefania Proietti.
Il punto è questo: secondo i giovani azzurri, sul territorio si stanno registrando criticità legate alla riduzione dei servizi e a nuovi ostacoli nella continuità delle cure, soprattutto per i pazienti più fragili. Una situazione che, sottolineano, si inserisce in un quadro più ampio fatto anche di un aumento della pressione fiscale. “Da una parte si chiedono sacrifici ai cittadini, dall’altra si riducono servizi essenziali”, è la sintesi.
Nel mirino finiscono anche le forze politiche di sinistra e le rispettive organizzazioni giovanili, accusate di non riuscire a trasformare l’attenzione dichiarata sul tema in azioni concrete di governo. Ma c’è di più. Le critiche si estendono anche ad alcune realtà della rappresentanza studentesca, come l’UdU, spesso attive sul tema ma, secondo Forza Italia Giovani, silenziose in questa fase.
Un silenzio che viene letto come una contraddizione, soprattutto su una questione che riguarda da vicino tanti giovani. Ed è qui che si inserisce l’iniziativa del consigliere regionale Andrea Romizi, che ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulle scelte della Giunta e sulle condizioni dei servizi nei Centri di Salute Mentale.
Accanto alle critiche, anche alcune proposte. Tra queste, la richiesta di istituire una REMS, struttura destinata a sostituire gli ospedali psichiatrici giudiziari e già attiva in altre regioni, ma ancora assente in Umbria. In questo senso viene valutata positivamente l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dallo stesso Romizi.
La linea resta netta: la salute mentale, per Forza Italia Giovani Umbria, non può essere ridotta a uno slogan. Una posizione che riaccende il dibattito e riporta al centro un tema sempre più sensibile sul territorio.



