Dopo il rendiconto 2025 i dem criticano tasse, servizi e gestione della città: “Umbertide ferma al palo”
UMBERTIDE – Si accende il confronto politico a Umbertide dopo l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 in Consiglio comunale. A intervenire con toni duri è il Partito Democratico di Umbertide, che attraverso una nota critica apertamente l’operato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Carizia, parlando di “otto anni senza una vera strategia di sviluppo”.
Secondo il PD, il voto contrario espresso in Consiglio rappresenta una presa di posizione netta contro quella che viene definita “la vera faccia dell’Amministrazione Carizia”, accusata di procedere “a colpi di annunci” senza una visione strutturata per il futuro della città. Nel comunicato, i dem sostengono che in quasi un decennio di governo il centrodestra non sia riuscito a costruire un progetto organico di crescita economica e sociale per Umbertide, limitandosi invece a interventi sporadici e iniziative scollegate tra loro.
Il Partito Democratico punta il dito soprattutto contro la pressione fiscale locale. Nel documento si sottolinea come l’addizionale IRPEF comunale abbia raggiunto livelli molto elevati, mentre la Tari avrebbe subito aumenti importanti sia nel 2024 che nel 2025. Una situazione che, secondo l’opposizione, pesa in maniera significativa su famiglie e imprese del territorio.
Alle critiche sulle tasse si aggiungono quelle relative ai servizi e allo stato della città. Il PD parla di “servizi costantemente in diminuzione” e descrive una Umbertide segnata da criticità evidenti: parchi pubblici trascurati, il complesso di Mola Casanova in stato di abbandono e cimiteri considerati “non dignitosi”. Nel mirino finiscono anche alcuni investimenti finanziati con fondi PNRR, che secondo il partito sarebbero stati destinati a “progetti vecchi, poco attuali e forse non prioritari”.
L’opposizione rivendica inoltre di aver avanzato proposte concrete durante il dibattito sul rendiconto, chiedendo di prevedere uno stanziamento per sostenere famiglie e imprese nel pagamento della Tari. Una richiesta che, spiegano i dem, non sarebbe stata accolta dalla maggioranza.
“La città resta ferma al palo”, sostiene il PD, accusando l’Amministrazione di raccontare una realtà diversa da quella percepita quotidianamente dai cittadini. Da qui la richiesta finale di un “cambio di passo immediato”, con l’invito all’esecutivo comunale ad affrontare con maggiore concretezza le difficoltà del territorio e a costruire finalmente una strategia di sviluppo chiara e condivisa per il futuro di Umbertide.
Nella foto, da sinistra: Mauro Atti (membro segreteria PD), Filippo Corbucci (Segretario PD e consigliere comunale), Daniele Tacchi e Gabriele Fossi (membro segreteria PD)



