Il Partito Democratico di Perugia esprime forte preoccupazione per il crescente diffondersi, anche nel dibattito pubblico locale e nazionale, di iniziative e parole d’ordine riconducibili al concetto di “remigrazione”, un termine che richiama visioni discriminatorie, incompatibili con i principi costituzionali e con i valori fondanti della nostra democrazia.
Dietro slogan apparentemente semplificatori si cela infatti un’idea di società basata sull’esclusione, sulla divisione tra persone “degne” e “non degne” di appartenere a una comunità nazionale, alimentando paura, intolleranza e tensioni sociali. Sono posizioni che rischiano di legittimare derive xenofobe e che contrastano apertamente con lo spirito della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza e fondata sul rispetto della dignità umana, dell’uguaglianza e dei diritti inviolabili della persona.
Per questo riteniamo doveroso ribadire che ogni iniziativa pubblica, manifestazione o evento politico deve svolgersi nel pieno rispetto dei valori democratici e costituzionali, evitando qualsiasi messaggio che possa configurare discriminazione etnica, culturale o religiosa. La libertà di espressione è un pilastro della Repubblica, ma non può trasformarsi in legittimazione dell’odio o nella negazione dei principi fondamentali della convivenza civile.
Perugia è storicamente città di dialogo, accoglienza, cultura e pace. Difendere questa identità significa opporsi con fermezza a ogni tentativo di normalizzare linguaggi e pratiche che minano il tessuto democratico e sociale del nostro Paese.
Invitiamo tutta la cittadinanza, le forze politiche, le istituzioni a una riflessione seria e responsabile, affinché si resti fortemente ancorati e vigili, in coerenza ai principi base della Repubblica, al rispetto reciproco e ai valori universali di civiltà, umanità e democrazia.



