Nei giorni scorsi, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali CGIL – CISL – UIL e le rispettive Organizzazioni dei Pensionati SPI – FNP – UILP, si è svolto un incontro con la nuova direttrice del Distretto Alto Tevere, Dott.ssa Maria Grazia Brancaleoni ed il suo staff per fare il punto sulla situazione dei servizi socio-sanitari erogati nel territorio, in particolare lo stato in opera della Casa di Comunità del Comune di Città di Castello, vista l’imminente scadenza dei tempi di realizzazione vincolati dai fondi del PNNR che prevedono il termine dei lavori per il mese di Giugno 2026.
La Direttrice ha condiviso la volontà di aprire un confronto costante con le OOSS sui temi sanitari per e migliorare l’efficienza dei servizi erogati in funzione dei bisogni di salute dei cittadini, in particolare delle persone più fragili anche a causa del difficile periodo storico che stiamo attraversando.
Le OOSS hanno sottolineato l’importanza del rafforzamento dei sistemi sanitari territoriali che, se efficienti e messi in sinergia con i sistemi di cura ospedalieri tramite la casa di comunità, svolgono un ruolo determinante per il benessere della popolazione.
Rassicurando sulla sua realizzazione della casa di comunità, la direttrice ha spiegato che, nel rispetto del D.M. 77 e dei criteri che AGENAS impone, negli spazi a sua disposizione intende strutturare il servizio AFT, il COT, il Consultorio, il PUA ed il MIT, sperando anche di reperire il personale sufficiente per ottimizzare l’erogazione dei medesimi.
Nel corso dell’incontro sono emerse altre criticità sulle quali porre la massima attenzione, partendo dalle liste d’attesa, al Centro Salute Mentale, al SERD ed ai Consultori, il potenziamento del reparto di odontoiatria, dopo un primo esame ed ulteriori approfondimenti, daranno luogo di altri confronti, condividendo il metodo di lavoro e la volontà di mantenere un confronto continuo con le OOSS, per migliorare i servizi erogati dalla Sanità Pubblica.
Riteniamo necessario, come sosteniamo ormai da anni, continuare a lavorare per il recupero della struttura del “vecchio ospedale” per adibirne una parte in futuro, per una vera CASA DELLA SALUTE accentrando e mettendo a sistema tutti i servizi sparsi nel territorio che al momento non troveranno spazio all’interno della nuova struttura, per rendere la sanità pubblica efficiente, attrattiva e che non lasci indietro nessuno, arginando il ricorso sempre maggiore verso la SANITA’ PRIVATA a pagamento. Migliorare l’offerta di salute e la fruizione dei servizi territoriali porterebbe anche ad evitare la rinuncia alle cure ed alla prevenzione da parte di molti cittadini, a causa delle ristrettezze economiche che stanno vivendo (magari dopo una vita di lavoro) e non permettersi il ricorso al privato, perdendo la dignità che spetta di diritto ad ogni persona, nell’arco della vita.
Le OO.SS hanno sottolineato l’importanza di una forte collaborazione tra dirigenza territoriale ed ospedaliera, per costruire il presupposto di una sanità integrata come risposta concreta ai cambiamenti sociali, demografici, ambientali e che abbia come obbiettivo comune la soluzione dei nuovi bisogni di salute a cui deve rispondere il sistema sanitario pubblico.
Dietro richiesta delle OOSS si è condiviso l’idea di organizzare, nei primi giorni del mese di giugno, una iniziativa con i cittadini sulla diffusione del FASCICOLO SANITARIO DIGITALE ELETTRONICO, da Lei presieduto. Le OOSS sindacali e la direttrice Brancaleoni riconoscono l’utilità di proseguire il confronto con ulteriori momenti di approfondimento, anche in vista dell’elaborazione del nuovo piano socio sanitario della Regione dell’Umbria.CGIL CISL UIL B. Mischianti A. Paccavia S. Belletti
Sanità territoriale, confronto tra sindacati e Distretto Alto Tevere sulla Casa di Comunità
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