Dopo l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il Comune rilancia la progettazione partecipata: focus su Trestina e Cerbara con un investimento da 28.400 eur
CITTÀ DI CASTELLO – Una nuova fase di progettazione condivisa per rendere il territorio più accessibile e inclusivo. Dopo l’approvazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) avvenuta nel 2025, il Comune di Città di Castello si prepara ad avviare il secondo step del percorso partecipativo, coinvolgendo direttamente cittadini, associazioni, professionisti e realtà del territorio.
Il primo appuntamento pubblico è fissato per giovedì 21 maggio alle ore 16.00, nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci, dove prenderà il via il nuovo percorso di confronto aperto alla comunità.
Se nella prima fase il lavoro si era concentrato principalmente sul capoluogo, questa volta il PEBA allargherà il proprio raggio d’azione alle frazioni di Trestina e Cerbara, due aree considerate strategiche per densità abitativa e presenza di servizi pubblici.
L’obiettivo è individuare e programmare interventi concreti per eliminare ostacoli fisici e sensoriali che ancora limitano l’accessibilità di persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e cittadini con difficoltà motorie temporanee o permanenti.
Per questa nuova stagione di progettazione il Comune ha stanziato un investimento complessivo di 28.400 euro, di cui 10 mila euro finanziati dalla Regione Umbria e 18.400 euro cofinanziati dall’ente tifernate.
L’attenzione si concentrerà in particolare sui centri civici, vale a dire strutture e spazi pubblici che rappresentano punti di riferimento per la vita sociale, culturale e amministrativa delle comunità locali.
L’incontro del 21 maggio sarà aperto a tutta la cittadinanza con un obiettivo preciso: raccogliere idee, segnalazioni, esigenze e contributi già nella fase iniziale della ricognizione. Il Comune punta infatti a costruire un piano il più possibile condiviso, coinvolgendo attivamente cittadini, scuole, associazioni, professionisti, Terzo Settore e portatori di interesse.
Chi vorrà arrivare preparato all’appuntamento potrà consultare online tutte le informazioni sul Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Città di Castello attraverso la pagina dedicata presente sul sito istituzionale dell’ente.
Il PEBA tifernate, approvato all’unanimità dal consiglio comunale oltre un anno fa, aveva inizialmente preso in esame un’ampia porzione del capoluogo, concentrandosi soprattutto sull’area scolastica e sportiva della città: dalla zona di via Aldo Bologni e La Tina fino alla cittadella sportiva lungo via Engels, includendo anche il parco della Madonna del Latte, via Togliatti e altre arterie urbane strategiche.
Tra le strutture analizzate nella prima fase figuravano il Palazzo Comunale, il Palazzetto dello Sport, la piscina comunale e il centro sportivo Belvedere. Per ciascuna area erano stati individuati interventi specifici e una stima economica dei costi necessari all’abbattimento delle barriere architettoniche, per un investimento complessivo quantificato in circa 2 milioni di euro.
La nuova fase punta ora ad allargare lo sguardo oltre il centro urbano, con l’idea di costruire una città sempre più accessibile anche nelle frazioni, partendo dall’ascolto diretto di chi vive quotidianamente il territorio.



