A Palazzo Vitelli a San Giacomo un nuovo spazio per formazione, idee e partecipazione: finanziamento da 92mila euro per contrastare lo spopolamento giovanile
Un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, costruire idee e magari dare forma al proprio futuro professionale senza dover necessariamente guardare altrove. A Città di Castello sta per nascere “Generazione Futuro”, un nuovo hub multifunzionale dedicato ai giovani under 35, pensato per diventare un punto di riferimento stabile nel cuore del centro storico.
Gli spazi scelti sono quelli al piano terra di Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della Biblioteca Comunale, nel rione San Giacomo. Due sale già riqualificate e dotate di infrastrutture tecnologiche moderne, che nelle prossime settimane apriranno ufficialmente le porte a un progetto che punta a mettere davvero i giovani al centro.
L’iniziativa è resa possibile grazie a un finanziamento di 92mila euro, ottenuto dal Comune attraverso un bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con ANCI, nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili 2023.
L’obiettivo è chiaro: contrastare il rischio di spopolamento giovanile offrendo occasioni concrete di formazione, orientamento professionale, partecipazione civica, crescita personale e autoimprenditorialità. Un progetto che guarda ai giovani non come semplici destinatari di servizi, ma come protagonisti attivi della vita cittadina.
A gestire il percorso sarà Generazione T Impresa Sociale, realtà individuata dal Comune dopo una manifestazione di interesse e chiamata a lavorare in stretta sinergia con gli uffici comunali. Al centro del progetto ci sarà un vero e proprio “cantiere civico di co-progettazione”, dove i ragazzi potranno partecipare attivamente alla costruzione di iniziative culturali, sociali e professionali.
«La volontà dell’amministrazione comunale – spiegano le assessore Benedetta Calagreti e Letizia Guerri – è quella di valorizzare uno spazio con grandi potenzialità e mantenerlo nel centro storico affinché possa essere vissuto pienamente dai giovani. Qui potranno confrontarsi con le realtà territoriali, conoscere le opportunità che la città offre e costruirne di nuove, crescendo non solo dal punto di vista personale ma anche professionale».
L’idea è quella di creare un luogo vivo, inclusivo e dinamico, capace di trattenere talenti, stimolare creatività e rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la città.



