Guinza, Marchetti attacca la sinistra: “Passerelle imbarazzanti, i 14 milioni li ha già stanziati il centrodestra”

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Sulla E78 e sulla seconda canna della Guinza torna a salire la tensione politica. Stavolta a intervenire è il deputato della Lega e segretario regionale umbro Riccardo Augusto Marchetti, che risponde duramente agli amministratori del centrosinistra dopo il recente vertice istituzionale di San Giustino dedicato al futuro dell’infrastruttura.


Parole nette, senza giri di parole. Marchetti parla apertamente di “passerelle imbarazzanti”, accusando la sinistra di intestarsi risultati che, secondo il parlamentare, sarebbero già stati ottenuti grazie al lavoro del centrodestra e della Lega.


Al centro dello scontro c’è la seconda canna della Galleria della Guinza, considerata un passaggio strategico per il completamento della E78 Fano-Grosseto, asse viario destinato a collegare Adriatico e Tirreno e ritenuto fondamentale per il rilancio economico di Umbria, Toscana e Marche.


Secondo Marchetti, però, qualcosa nel dibattito pubblico non torna. Il deputato ricorda infatti che esistono già 14 milioni di euro stanziati per la progettazione esecutiva dell’opera, risorse che consentirebbero ad ANAS di predisporre un progetto definitivo e cantierabile, passaggio necessario prima di arrivare al finanziamento dei lavori veri e propri.
“Fa sorridere – lascia intendere il parlamentare – che oggi qualcuno scopra improvvisamente quanto la Guinza sia indispensabile, quando per anni questa infrastruttura è rimasta impantanata tra ritardi, resistenze e polemiche”.


Nel mirino finisce anche il tavolo istituzionale tenutosi a San Giustino. Marchetti sottolinea come, a suo giudizio, sia sorprendente che non siano stati coinvolti parlamentari che seguono direttamente il dossier, ricordando il proprio ruolo in Commissione Trasporti alla Camera e il lavoro svolto negli anni con Ministero delle Infrastrutture e ANAS.


Il tono della nota è fortemente politico e riporta al centro uno scontro che da tempo accompagna il destino della Guinza: da una parte chi chiede un’accelerazione immediata dell’opera, dall’altra il rimpallo delle responsabilità su ciò che non è stato fatto in passato.


Resta un punto condiviso da tutti: la Guinza continua a essere considerata un nodo strategico per il Centro Italia. E dopo anni in cui è diventata simbolo delle incompiute italiane, la partita sulla seconda canna sembra essere tornata più aperta che mai.

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