“Oltre l’emergenza: la cultura del dono come impegno costante”
CITTÀ DI CASTELLO – Si è svolta oggi, presso la sede tifernate dell’Università degli Studi Link, la giornata dal titolo “Oltre l’emergenza: la cultura del dono come impegno costante”, promossa in collaborazione con AVIS Città di Castello.
L’iniziativa ha visto una significativa partecipazione di studenti, docenti, professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo del territorio, confermando l’attenzione e la sensibilità verso il tema della donazione del sangue e della diffusione della cultura del volontariato.
Nel corso della mattinata si sono alternati interventi e approfondimenti dedicati agli aspetti sanitari, scientifici e sociali della donazione, con particolare attenzione al ruolo della prevenzione, della sicurezza e dell’impegno civico legato al gesto del dono.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Fondatore dell’Università, Dott. Francesco Polidori, del Prof. Alessio Gili, Coordinatore delle sedi di Città di Castello e Marche – DISAL, e dell’Avv. Michele Bianchi, Vicepresidente AVIS Città di Castello.
Nel corso del suo intervento, il Dott. Polidori, ha fatto riferimento alla storica figura del compianto commendator Antonio Gasperini, fondatore di AVIS ed esponente di primo piano per decenni a livello regionale e nazionale della benemerita associazione.
«Oggi, anche nel suo ricordo e nell’attività legata all’associazionismo e ai service che porta avanti con passione e dedizione la figlia Alessandra, iniziative come questa, di grande significato sanitario, scientifico e sociale, rappresentano una speranza concreta per il futuro, con al centro la donazione di sangue: un gesto altissimo di altruismo e vicinanza concreta alle persone che ne hanno bisogno e ai sanitari che ogni giorno, a vari livelli, gestiscono emergenze e quotidianità», ha dichiarato Polidori.
Anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello, Benedetta Calagreti, nel sottolineare il ruolo svolto dal commendator Antonio Gasperini, fondatore di AVIS insieme ad altri consiglieri e presidenti che si sono poi succeduti nel tempo, ha evidenziato il valore della presenza di tanti giovani, tra cui il vicepresidente Michele Bianchi e numerosi volontari, che «rappresentano il futuro e la speranza per la crescita di una coscienza diffusa della cultura della donazione quale gesto di massima espressione della volontà di aiutare il prossimo».
Sono intervenuti poi il Dott. Pietro Tasegian, Dirigente Sanitario AVIS Città di Castello e Segretario SIMG (Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie) Regione Umbria, il Prof. Samuele Sabbatini, Professore Associato di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l’Università degli Studi Link, la Dott.ssa Elisabetta Agea, Dirigente SIMT USL Umbria 1, la Dott.ssa Sofia Robellini, Docente di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, e il Prof. Leonardo Gatticchi, Professore Associato di Biochimica e promotore dell’iniziativa.
L’iniziativa si è conclusa con una tavola rotonda e con il punto informativo “UNILINK incontra AVIS”, dedicato alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della donazione del sangue, che ha riscontrato numerose adesioni e un significativo interesse da parte dei partecipanti.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e sensibilizzazione sul valore della donazione del sangue e sul ruolo del volontariato nella tutela della salute pubblica, rafforzando il dialogo tra università, istituzioni sanitarie e territorio.



