L’assessore ai Lavori Pubblici Carletti risponde al consigliere Mancini (Lega) su via dell’Emigrante: “Abbiamo chiesto alla Provincia di Perugia di valutare il passaggio della strada sotto la sua competenza e siamo disponibili ad aprire un tavolo tecnico. Il Comune garantisce comunque la manutenzione”
“Abbiamo avviato le interlocuzioni tecniche con la Provincia di Perugia per valutare la fattibilità a livello normativo del declassamento di via dell’Emigrante, il tratto di strada che collega Città di Castello a Monte Santa Maria Tiberina passando per Lerchi, e del suo successivo passaggio di competenza tecnico-amministrativa alla Provincia stessa. Siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico per la gestione della strada fra i due Comuni interessati e la Provincia di Perugia, anche per mezzo di specifici sopralluoghi tecnici volti a valutare l’idoneità della sede stradale, delle sue pertinenze, all’eventuale classificazione come strada provinciale”. E’ la risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti all’interrogazione con la quale, nell’ultimo consiglio comunale, il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha sottoposto all’esecutivo comunale le criticità gestionali e manutentive del collegamento stradale tra la frazione di Lerchi e il Comune di Monte Santa Maria Tiberina. Il consigliere di minoranza aveva parlato del “paradosso di un tratto di strada che è in carico ai due Comuni e si trova tra due direttrici come la provinciale 103 e la regionale 221”. “Com’è possibile che non si sia posta attenzione, a tutela delle risorse pubbliche dei due Comuni, al fatto che questo tratto debba ricadere sotto la competenza della Provincia”, aveva chiesto Mancini, facendo presente come il Codice della strada stabilisca che “una via di comunicazione assume la classificazione di strada provinciale quando ha la funzione di allacciare tra loro capoluoghi di comuni diversi e di collegare gli stessi alla rete statale o regionale”. “Requisiti questi pienamente soddisfatti dal tracciato in oggetto, che funge da connettore primario tra i Comuni di Monte Santa Maria Tiberina, snodo della 103, e Città di Castello, dove passa la strada regionale 221”, aveva continuato il consigliere, segnalando come “il persistere della gestione comunale su un’arteria con palesi caratteristiche di viabilità extraurbana e intercomunale appare in contrasto con i principi di efficienza economica e di adeguatezza dell’azione amministrativa”. “La mancata attivazione delle procedure di declassamento e di eventuale trasferimento degli oneri gestionali alla provincia di Perugia rappresenta una palese inerzia amministrativa che ha penalizzato e continua a penalizzare la sicurezza degli utenti”, aveva sostenuto Mancini, chiedendo conto delle intenzioni dell’amministrazione comunale, anche in ordine all’attivazione di “un tavolo tecnico urgente con il comune di Monte Santa Maria Tiberina e la Provincia di Perugia per sanare questa anomalia gestionale”. L’assessore Carletti, nel chiarire come la stessa interrogazione sia stata inoltrata alla Provincia di Perugia insieme all’invito all’ente a valutare la questione di via dell’Emigrante, ha fatto presente come l’amministrazione provinciale negli ultimi anni abbia effettuato “tantissimi interventi sulle strade del nostro territorio, nonostante abbia competenza su molti itinerari, diversi dei quali affidati dalla Regione”. “La strada che collega Città di Castello a Monte Santa Maria Tiberina è molto importante e non si può dire che ci sia stata una disattenzione da parte nostra”, ha sottolineato Carletti. L’assessore ha, quindi, riferito che “via dell’Emigrante, nel tratto che va dall’innesto della strada regionale 221 fino alla fine del centro abitato di Lerchi, è stato riasfaltato di recente, quindi si trova, in buone condizioni”. “Il tratto fuori dall’abitato fino al confine con il comune di Monte Santa Maria, asfaltato oltre 20 anni fa, presenta attualmente un manto con erosioni generalizzate, dovute sia all’azione degli agenti atmosferici, sia all’usura causata dal transito dei veicoli. Il Comune – ha chiarito Carletti – garantisce interventi di manutenzione da parte delle proprie squadre operative nei punti maggiormente danneggiati. Inoltre, annualmente, provvediamo al taglio dell’erba, degli arbusti sulle banchine stradali, oltre ad effettuare la ripulitura dei tratti di cunetta che dovessero risultare occlusi a causa di piccoli smottamenti di terreno”. L’assessore ha ricordato, inoltre, che, dietro specifica richiesta a seguito degli eventi meteo avversi dell’anno 2021, il Comune di Città di Castello ha ottenuto un contributo regionale pari a 400.000 euro per la mitigazione del rischio crolli sulla strada in questione, che prevede la realizzazione di una barriera paramassi da porre in opera a protezione di un tratto sul quale vi è un continuo distacco di blocchi di pietra. Attualmente sono in fase di affidamento i servizi di ingegneria e architettura, nonché le indagini geologiche e geotecniche per la progettazione dell’intervento, la cui realizzazione dovrà essere affidata entro novembre 2026, con un tempo di esecuzione delle opere previsto di massimo 12 mesi”. Il consigliere Mancini ha preso atto della risposta dell’assessore e ha aggiunto: “Non è giusto che il Comune metta soldi per quello che non è deputato a fare, lo dice la legge. Spero quindi che si dia assolutamente seguito al confronto con la Provincia di Perugia”.



