A Palazzo delle Laudi il confronto tra istituzioni e forze dell’ordine sui nuovi sistemi di videosorveglianza urbana integrata e lettura targhe
Tecnologia, prevenzione e sicurezza urbana sempre più integrate. Sansepolcro si candida a diventare un punto di riferimento nel settore della videosorveglianza intelligente grazie al Progetto “Oculus”, presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 20 maggio durante il convegno ospitato nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi.
L’incontro, promosso dal Comune di Sansepolcro insieme alla Polizia Locale, ha rappresentato un momento di confronto dedicato ai sistemi evoluti di videosorveglianza urbana integrata, lettura targhe e monitoraggio del contesto, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e fare il punto sulle nuove tecnologie applicate alla sicurezza del territorio.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore alla Polizia Locale Alessandro Rivi, seguiti dagli interventi del comandante della Polizia Locale Antonello Guadagni e dell’agente scelto David Domini, responsabile del procedimento relativo alla gestione della ZTL e della videosorveglianza.
Numerose le presenze istituzionali e delle forze dell’ordine: dal prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo al colonnello Pasquale D’Antonio, comandante provinciale dei Carabinieri, fino al colonnello Walter Mazzei, comandante provinciale della Guardia di Finanza, oltre a rappresentanti delle forze di polizia della Valtiberina toscana e umbra. Particolarmente significativa anche la partecipazione della procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, Gianfederica Dito, a testimonianza dell’attenzione verso strumenti sempre più centrali nelle attività investigative e di prevenzione.
Al centro dell’incontro il Progetto Oculus, definito come un’evoluzione del tradizionale concetto di videosorveglianza. Non semplici telecamere, ma un sistema intelligente capace di integrare lettura targhe, analisi del contesto, monitoraggio dei flussi e raccolta dati, offrendo un supporto più efficace alle attività di prevenzione e contrasto ai reati.
Durante il convegno sono intervenuti anche Simone Zani, Sales Manager di SELEA, e Marco Matteini, System Engineer di SMAU GFI, illustrando il funzionamento delle tecnologie più avanzate applicate al monitoraggio urbano e alle attività di sicurezza.
Negli ultimi anni, Sansepolcro ha progressivamente ampliato il proprio sistema di controllo del territorio attraverso nuove telecamere di contesto, dispositivi di lettura targhe e tecnologie integrate collocate nei principali accessi cittadini e nelle aree considerate strategiche, costruendo un modello oggi osservato con interesse anche da altre realtà territoriali.
“Parlare oggi di sicurezza urbana – ha spiegato l’assessore Alessandro Rivi – significa affrontare una sfida che richiede visione, competenze e strumenti adeguati. Con Oculus abbiamo costruito un sistema moderno che mette la tecnologia al servizio delle persone”. Un investimento, ha sottolineato, che punta non solo al controllo ma soprattutto alla prevenzione e alla collaborazione tra istituzioni.
Sulla stessa linea il comandante Antonello Guadagni, che ha evidenziato il ruolo sempre più decisivo della videosorveglianza evoluta soprattutto nel contrasto ai reati predatori e ai furti, grazie alla capacità di ricostruire contesti e supportare concretamente le attività investigative. “Oggi – ha spiegato – questi strumenti non rappresentano più un’opzione, ma una componente indispensabile per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.
Il convegno ha così confermato come l’innovazione tecnologica possa diventare un alleato concreto nella costruzione di città più sicure ed efficienti, rafforzando il ruolo di Sansepolcro come realtà attenta alla qualità dei servizi pubblici e all’innovazione amministrativa.









