Presentata l’ottantunesima edizione del celebre calendario, fresco del riconoscimento a patrimonio culturale nazionale. Un viaggio tra storia, informazione e illustrazioni sapienziali.
Città di Castello – Il Calendario di Frate Indovino si prepara a tornare nelle case di milioni di italiani con l’edizione 2027, segnando una svolta sorprendente nel suo percorso narrativo. Dopo i grandi temi religiosi degli ultimi anni, la nuova edizione sceglie una chiave più laica e affascinante: la figura del cantastorie.
Un tema che non interrompe la tradizione, ma si pone in perfetta continuità con il passato, come spiega Fr. Daniele Giglio:
“L’anno scorso abbiamo celebrato il centenario di San Francesco, che fu a tutti gli effetti un ‘giullare di Dio’ e un menestrello. Con il calendario 2027 abbiamo voluto riprendere questo concetto in chiave laica. Ogni mese
sarà accompagnato da brevi favole e storielle dal profondo contenuto sapienziale, magistralmente sviluppato nelle illustrazioni.”
Dalle piazze al giornalismo moderno
Il calendario propone un vero e proprio viaggio storico lungo i secoli: dalle corti dei re, dove nasce il menestrello, fino alle piazze del Novecento animate dai cantastorie siciliani. Figure, queste ultime, capaci di raccontare i fatti di cronaca nera e di anticipare, in qualche modo, il ruolo del giornalista moderno come diffusore di informazione. Un percorso evolutivo che si chiude nell’ultima pagina del calendario con una riflessione di strettissima attualità dedicata al giornalismo contemporaneo e al fenomeno delle fake news.
Un patrimonio nazionale stampato in Umbria
L’edizione numero 81 arriva a pochi giorni da un traguardo storico per Frate Indovino, recentemente riconosciuto come patrimonio culturale della nostra nazione e omaggiato con un francobollo celebrativo al Salone del Libro di Torino.
Un orgoglio non solo nazionale, ma anche locale, come ha sottolineato l’Assessore del Comune di Città di Castello, Botteghi:
“Il calendario di Frate Indovino abita le nostre case da ottant’anni, confermandosi una grande passione italiana. Come amministratore sono particolarmente orgogliosa del connubio culturale ed economico che vede le nostre aziende del territorio, Cartoedit e Petruzzi, lavorare sinergicamente alla realizzazione di questo straordinario progetto. A tutto lo staff va il nostro più sentito ringraziamento.”



