“Città di Castello ritiene fondamentale che l’impiantistica di Belladanza sia centrale nelle progettualità e negli investimenti del nuovo Piano dei Rifiuti dell’Umbria”. La risposta del sindaco Luca Secondi a Valerio Mancini (Lega), che in consiglio comunale ha chiesto conto della recente iniziativa pubblica a San Giustino alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca
“Città di Castello ritiene fondamentale che l’impiantistica di Belladanza sia centrale nelle progettualità e negli investimenti del nuovo Piano dei Rifiuti dell’Umbria. E’ una posizione che abbiamo avuto modo di chiarire all’assessore regionale Thomas De Luca anche nel sopralluogo che ha condotto qualche mese fa proprio nel Polo di Belladanza, quando è stato fatto presente che Sogepu, grazie a un investimento di qualche anno fa, dispone di una proprietà di ben 20 ettari vicino alla discarica, sulla quale, attraverso il Piano Regolatore Generale del Comune di Città di Castello, possono essere sviluppate progettualità davvero importanti in sinergia con la Regione. L’assessore De Luca, che ha espresso la volontà di promuovere un’iniziativa sulla gestione dei rifiuti anche a Città di Castello, ha sempre sostenuto, sia nei confronti della nostra amministrazione comunale che pubblicamente, l’impegno a garantire la centralità dell’impiantistica di Città di Castello. Non abbiamo motivo di dubitare di questo tipo di impostazione e quindi non mancheremo di sollecitare la Regione ad agire di conseguenza”. E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, rispondendo al consigliere Valerio Mancini (Lega), che chiedeva conto della recente iniziativa pubblica sulle politiche finalizzate alla gestione dei rifiuti in Umbria promossa dalla Regione a San Giustino, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Thomas De Luca. Il sindaco Secondi ha colto l’occasione per sottolineare come sia stato “spiacevole” ricevere attacchi per la sua assenza all’evento, “quando – ha puntualizzato – non solo l’amministrazione comunale di Città di Castello era degnamente rappresentata dall’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, ma avevo comunicato in anticipo all’assessore De Luca la mia impossibilità a partecipare per motivi strettamente personali”. Nel richiamare i contenuti dell’iniziativa pubblica alla quale aveva preso parte insieme alla consigliera comunale Emanuela Arcaleni, alla presenza, tra gli altri amministratori del comprensorio, anche di una rappresentanza di Sogepu, il consigliere Mancini aveva espresso “il rammarico che un’assemblea di questo tipo si sia svolta a San Giustino, anziché nella sala del consiglio comunale di Città di Castello”. “Doveva tenersi qui per due motivi: perché gli altri Comuni conferiscono i rifiuti nella discarica di Belladanza, che è di proprietà del Comune di Città di Castello, e perché il nostro Comune detiene oltre il 90 per cento delle quote di Sogepu, che gestisce il servizio integrato dei rifiuti nel territorio”, aveva spiegato il rappresentante della minoranza, chiedendo al sindaco i motivi della scelta fatta dalla Regione. Mancini aveva, poi, criticato i contenuti dell’evento e rivolgendosi al sindaco aveva sostenuto: “Siccome tengo al mio comune e tengo soprattutto alla sostenibilità della nostra impiantistica, la invito caldamente a impedire che tali propagande infondate sui numeri, perché tali sono, vengano perpetrate a dispetto dei cittadini, con informazioni che dal punto di vista politico sono assolutamente rispettabili, ma che non hanno alcuna fondatezza, come lei saprà e dovrebbe sapere”. L’esponente della Lega aveva continuato facendo presente che la capacità residua definita da Auri per la discarica di Belladanza sarà pari a 80.000 tonnellate nel 2027. “Se, stando bassi, nella nostra discarica finiscono 52.000 tonnellate di rifiuti all’anno – aveva concluso – non vorrei che ci ritrovassimo tra poco a portare i nostri rifiuti a Perugia, magari pagando il doppio rispetto a quanto finora hanno pagato gli altri Comuni che hanno conferito a Belladanza”.



