Un cammino nei boschi, il silenzio dell’eremo, le parole dedicate a San Francesco e il desiderio di rallentare per ascoltare. Non sarà soltanto un incontro culturale, ma un’esperienza tra natura, spiritualità e riflessione quella in programma domenica 31 maggio all’Eremo di Montecasale, uno dei luoghi francescani più simbolici del territorio di Sansepolcro.
Qui farà tappa il percorso dedicato ai “Dialoghi intorno a San Francesco”, tratti dall’ultimo libro di Cinzia Della Ciana, “Invenzioni a una o più voci. Omaggi da ribalta” (Edizioni Helicon), inserito nel calendario delle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito del Santo.
L’appuntamento assume un significato ancora più forte proprio per il luogo scelto: Montecasale, immerso nei boschi a circa 700 metri di altitudine, è uno dei siti più importanti della spiritualità francescana. Antico eremo costruito dai monaci camaldolesi lungo il percorso dei pellegrini dell’Alpe della Luna, fu donato a San Francesco nel 1213, diventando da allora uno dei simboli del suo passaggio in Valtiberina.
È qui che storia, fede e paesaggio si incontreranno in una giornata dal sapore particolare, ribattezzata “Tra Arte e Fede”, titolo scelto dal gruppo degli Ecocamminatori di Sansepolcro, promotori della prima di quattro camminate tematiche dedicate al mondo francescano.
La giornata inizierà alle 8.30 con il ritrovo per il suggestivo Anello di San Martino, percorso escursionistico immerso nella natura. Dopo il cammino, previsto l’arrivo intorno alle 10.30 all’Eremo di Montecasale, dove gli escursionisti si fermeranno per assistere ai dialoghi dedicati a San Francesco, letti dalla stessa Cinzia Della Ciana insieme ad Andrea Matucci, accompagnati da riflessioni e momenti di approfondimento.
Poi si tornerà a camminare, con rientro previsto intorno alle 13.30.
Un appuntamento che unisce il passo lento del cammino alla forza delle parole, nel tentativo di rileggere il messaggio di San Francesco dentro i luoghi che ancora oggi ne custodiscono memoria e spiritualità.
Perché, forse, certi posti si comprendono davvero soltanto attraversandoli.



